Enabling poor rural people
to overcome poverty



Intervento dell'On.le Gianluigi Magri
Sottosegretario di Stato del Ministero dell'Economia e delle Finanze
al Consiglio dei Governatori dell'IFAD
Roma 16 e 17 febbraio 2005

Mr President of the 28th Session of the Council of Governors,
Mr President of IFAD,
Distinguished Governors,
Distinguished Delegates,

On behalf of the Italian Government, I would like to welcome you all to Rome and to this Session of the Council of Governors of IFAD.

I would like to address a special welcome to Honourable Yoweri Kaguta Museveni, President of the Republic of Uganda , and to His Excellency Guy Verhofstadt, Prime Minister of the Kingdom of Belgium .

I am pleased to read a message on behalf of the Italian Minister of Foreign Affairs, Mr Gianfranco Fini, who wishes to express his appreciation for the invitation to attend this Session of the Council of Governors of IFAD, but, due to previous institutional engagements, cannot be present today.

In the present phase of the international development strategies and renewed attention for the achievement of the Millennium Development Goals of the United Nations, I would like to confirm the commitment and support of Italy for the international organizations that most effectively work for the reduction of poverty and malnutrition.

The United Nations Agencies of the food and agriculture cluster, FAO, IFAD and WFP, that we have the privilege of hosting in Rome , have a most challenging mandate. Italy, as part of its strong belief in the multilateral approach for development, is consistently making an effort to reinforce its collaboration with them, in order to enhance the value of the technical, financial and nutritional assistance provided to developing countries.

Since the establishment of IFAD by the international community after the first World Food Conference held in Rome in 1974, Italy has provided substantial support to the core resources of the Fund, in recognition of the effectiveness and value added of its work towards the reduction of rural poverty. In addition, voluntary contributions have allowed the implementation of specifically targeted initiatives.

In 2005 the international community should pay special attention to concentrating development strategies and the valuable, but limited resources towards the MDGs. In particular, the first Millennium Goal, the halving of poverty and hunger by 2015, should be pursued with determination.

In this year dedicated to micro-credit, Italy would like to underline its participation to this development tool, particularly important for rural areas, with an additional contribution of 5 million euro in support of the work of IFAD in this field. It is our intention to allocate 30 per cent of this contribution the countries recently stricken by the devastating Indian Ocean Tsunami.

May I express to IFAD and to all its member countries our best wishes for this Session, with the strong hope that its deliberations will constitute the basis for a further strengthening of the Fund's capability to assist the rural poor.

I would now turn to Italian for some considerations about IFAD in my capacity as Governor.

Negli ultimi anni, sia gli organismi delle Nazioni Unite, sia le istituzioni finanziarie internazionali, si sono evoluti sostanzialmente per far fronte ai sempre più gravi problemi connessi alla povertà, ovvero i bassi redditi, le disuguaglianze tra i sessi, le carenze di istruzione, le malattie e il degrado dell'ambiente.

Il ruolo dell'IFAD è cambiato notevolmente rispetto alla fine degli anni '70, quando fu istituito con un mandato focalizzato sul settore agricolo. Mentre all'inizio l'IFAD finanziava progetti essenzialmente concepiti altrove, che non erano necessariamente rivolti alla soluzione dei problemi delle aree rurali più svantaggiate, a partire dagli anni '90 ha rafforzato la sua partecipazione all'identificazione dei progetti e ha concentrato la sua attività su quelli che potevano avere un impatto maggiore sulla riduzione della povertà.

E' stata molto importante, in questa evoluzione, la consapevolezza che gli sforzi per aumentare la produzione agricola non sarebbero stati sufficienti ad elevare le condizioni di vita delle popolazioni più povere senza un approccio più ampio ai loro problemi, che considerasse il contesto economico generale, il ruolo dei mercati, il dialogo con le istituzioni e la decentralizzazione dei poteri amministrativi.

In questo contesto desidero esprimere il nostro sostegno al programma di lavoro per il 2005, approvato dal Consiglio di Amministrazione, e un particolare apprezzamento per i risultati ottenuti lo scorso anno. Inoltre, mi congratulo con il Presidente Bäge e il management per l'eccellente lavoro svolto nel conseguimento degli obiettivi dell'istituzione.

L'impegno dell'Italia

L'Italia è pienamente consapevole dell'importanza di dotare il Fondo di adeguate risorse per far fronte alle esigenze connesse al suo mandato.

Il nostro Governo ha approvato il 19 gennaio 2005 un Decreto Legge che ha autorizzato il versamento del contributo italiano previsto per la sesta ricostituzione del capitale dell'IFAD. Il provvedimento sarà presto definitivamente approvato dal Parlamento.

Desidero, inoltre, ricordare il contributo italiano all'IFAD per l'alleviamento del debito dei paesi che usufruiscono dell'iniziativa HIPC. L'Italia ha sostenuto la partecipazione dell'IFAD al Trust Fund HIPC istituito dalla Banca Mondiale per sostenere i creditori multilaterali a carattere regionale e sub-regionale.

Le risorse finanziarie dell'IFAD e le iniziative strutturali

Il Governo italiano approva la decisione del Board di sottoporre a questo Consiglio dei Governatori il progetto di risoluzione relativo alla settima ricostituzione delle risorse dell'IFAD. Tuttavia, nelle linee tracciate dal consensus di Monterey, continuiamo a ritenere che gli strumenti di cooperazione finanziaria internazionale, anche se hanno raggiunto un notevole grado di efficacia e di articolazione per far fronte ai problemi macroeconomici e agli investimenti nelle infrastrutture più importanti nei paesi in via di sviluppo, non sono sufficienti da soli a promuovere lo sviluppo economico nelle aree agricole più povere senza interventi strutturali più importanti e una maggiore apertura dei mercati.

Uno degli aspetti più importanti dell'attività dell'IFAD è il programma di investimenti, diretti a promuovere le piccole imprese nelle zone rurali. Considerato che i piccoli produttori agricoli sono molto esposti ai rischi climatici e alla variazioni delle domanda dei loro prodotti, la promozione di microimprese può contribuire a creare nuovi motori di crescita e, quindi, occasioni di lavoro per migliorare le condizioni di vita delle categorie più vulnerabili, come le donne, i giovani e i poveri che non possiedono la terra. Mi sembra molto importante, al riguardo ,che l"IFAD destini maggiori risorse allo sviluppo di strumenti di micro-credito nelle aree rurali.

L'efficacia degli aiuti

Desidero ora, Signor Presidente, commentare tre iniziative che possono contribuire notevolmente a migliorare l'efficacia e la distribuzione degli aiuti del Fondo, allineando le strutture e le regole del suo funzionamento a quelle delle più importanti istituzioni finanziarie internazionali.

Innanzi tutto abbiamo apprezzato la trasparenza delle procedure dell'allocazione delle risorse basata sulla performance dei paesi beneficiari.

Prendiamo inoltre atto dei progressi raggiunti nel campo della valutazione dei progetti. Ci attendiamo, dalla complessa struttura di evaluation e reporting istituita nel Fondo, una approfondita analisi dell'impatto dei progetti e utili suggerimenti ai fini degli orientamenti strategici e della gestione delle limitate risorse del Fondo.

Infine, ci sembra opportuno esprimere la nostra posizione favorevole al proseguimento dell'iniziativa che prevede la presenza di rappresentanti del Fondo nei paesi beneficiari, ai fini del miglioramento del dialogo con le istituzioni locali e del monitoraggio delle varie fasi della realizzazione dei progetti.

La sinergia di tutti gli strumenti destinati a migliorare l'efficacia degli aiuti contribuirà a rafforzare il ruolo dell'IFAD, a promuoverne l'immagine e aumentarne il prestigio.