Enabling poor rural people
to overcome poverty



Valutazione dell'IFAD in Cina, India, America Latina e Caraibi

International Fund for Agricultural Development (IFAD) Associazione Italiana Agricoltura Biologica

IFAD - Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo e AIAB - Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica, con il patrocinio del Comune di Roma

Introduzione

La globalizzazione ed i suoi effetti sui mercati dell'alimentare lanciano nuove sfide non solo agli agricoltori, ma anche ai governi ed a quelle organizzazioni internazionali il cui scopo è la riduzione della povertà rurale. Oltre ad imporre degli standard elevati, la globalizzazione espone i produttori ad una forte volatilità dei prezzi sui mercati internazionali.

Esiste però un settore, quello della la produzione di alimenti da agricoltura biologica, in cui questo fenomeno, da molti criticato, potrebbe prefigurare nuove opportunità per i piccoli produttori agricoli dei paesi in via di sviluppo, e ciò grazie all'andamento crescente delle vendite al dettaglio ed agli alti tassi di crescita nel medio termine. L'agricoltura biologica richiede infatti molta manodopera soprattutto nelle fasi di produzione e non ha, se condotta in maniera corretta, effetti negativi né sui produttori né sull'ambiente.

Per sfruttare queste nuove opportunità i piccoli produttori devono superare alcuni ostacoli, come la mancanza del know-how tecnico e delle strutture produttive e di stoccaggio, la scarsezza d'informazioni riguardo ai mercati, il complesso processo di certificazione e l'insufficienza dei finanziamenti. L'esistenza di politiche governative che promuovano lo sviluppo di un settore come quello del “bio” è essenziale soprattutto nel caso degli agricoltori più poveri, i quali spesso non hanno accesso né alle risorse tecnologiche né a quelle finanziarie necessarie per sfruttare queste nuove opportunità.

Studi di valutazione dell'IFAD sull'agricoltura biologica

In questo contesto, l'Ufficio di Valutazione dell'IFAD, grazie ai fondi del governo italiano, ha condotto due valutazioni sull'agricoltura biologica fra i piccoli produttori in America Latina e in Asia. Si tratta di studi che cercano di fornire strumenti per valutare se, e in quali casi le tecniche di agricoltura biologica possano entrare a far parte dei programmi di sviluppo promossi dall'IFAD per favorire i piccoli agricoltori dei paesi in via di sviluppo. Una volta verificata la validità del metodo, gli studi si ripropongono di individuare le condizioni e le circostanze migliori per far s ì che vengano massimizzati i benefici e minimizzate le potenziali difficoltà che gli agricoltori potrebbero incontrare nel corso di un processo di conversione al biologico.

Per circostanziare il ruolo dell'agricoltura biologica fra gli agricoltori in Asia ed America Latina, le valutazioni prendono in esame alcuni temi strategici attraverso una serie di “studi di caso”:

  • Le caratteristiche della produzione biologica ed il marketing;
  • L'impatto della produzione biologica sui piccoli agricoltori e sulle loro comunità;
  • Difficoltà e opportunità per i produttori di alimenti biologici;
  • Il ruolo delle istituzioni e del settore pubblico.

Le valutazioni analizzano i pro ed i contro dell'adozione delle tecniche di agricoltura biologica al fine di comprendere se l'applicazione di queste tecniche possa costituire un valido strumento per ridurre la povertà, migliorare la sicurezza alimentare e dare nuovo impulso ai mercati. Da questi studi una serie di conclusioni sintetizza i fattori di successo e gli aspetti principali che aiutano ad identificare i progetti nei quali l'adozione di tecniche di produzione biologica possa dare un contributo significativo alla riduzione sostenibile della povertà rurale nei paesi presi in esame.

Obiettivi della presentazione

Le finalità della presentazione sono le seguenti:

  • Fornire informazioni utili agli addetti del settore italiani riguardo agli studi di valutazione dell' IFAD sull'agricoltura biologica in America Latina ed Asia
  • Stimolare la discussione e condividere le esperienze con i maggiori rappresentanti dell'agricoltura biologica in Italia, co n gli importatori e coloro che si occupano di commercio equo e solidale
  • Fornire informazioni e conoscenze che possano contribuire al rilancio di future iniziative italiane nella lotta alla povertà attraverso investimenti nell'agricoltura biologica
  • Contribuire all'identificazione di futuri partenariati possibili tra operatori italiani e produttori locali