Comunicato No. IFAD/GC/03
Roma,20 Febbraio 2001-Il vescovo sudafricano Desmond Tutu, premio Nobel per la pace, si é detto convinto della necessitá di sostenere con forza l impegno dellIfad per ridurre gli effetti della povertá che affligge in special modo le aree rurali del pianeta. In un videomessaggio che é stato proiettato ieri a Roma nell-ambito della prima giornata dei lavori del ventiquattresimo Consiglio dei Governatori Ifad, il vescovo Tutu ha tra laltro ricordato che <la comunitá internazionale ha sconfitto Hitler e il nazismo, ha abbattuto le barriere dellaparthied. Ora ha proseguito il Premio Nobel dobbiamo lottare contro un nuovo flagello, la devastante povertá che affligge milioni di figli di Dio, milioni di persone che non hanno accesso all acqua e all elettricitá>. Sostenere <lo spledido lavoro> dellIfad - secondo il vescovo Desmond Tutu - significa aggredire le cause della povertá, sostenere le iniziative delle comunitá locali, gli sforzi per cambiare la condizione delle donne che vivono nelle regioni agricole
Ifad é un agenzia specializzata delle Nazioni Unite che pone al centro della priopria azione limpegno per ridurre le cause della povertá nelle regioni rurali, favorendo gli investimenti e intervenendo con sovvenzioni-dono e progetti. Nel suo intervento al Consiglio dei Governatori il vescovo Desmond Tutu ha detto che non vi é libertá per nessuno se non si sradica la povertá che affligge le donne che ha definito <la chiave della battaglia per ridurre la povertá>.
Il vescovo Tutu, uomo di grande autoritá , é stato uno dei leaders che hanno guidato la protesta contro la segregazione razziale. Nel 1995 é stato insignito del Premio Nobel per la Pace come riconoscimento della sua lotta non violenta. Il presidente Nelson Mandela lo ha poi nominato presidente della commissione per la veritá e la riconciliazione in Sudafrica.
LIFAD
è unagenzia specializzata delle Nazioni Unite con il
mandato unico di combattere la fame e la povertà nelle regioni
più svantaggiate della terra. Dal 1978 a oggi, lIFAD
ha finanziato 584 progetti in 114 paesi, comprese la Cisgiordania
e la Striscia di Gaza, per un impegno complessivo di circa 7,2 miliardi
di dollari tra prestiti e donazioni. Grazie a tali progetti, circa
250 milioni di poveri delle aree rurali hanno avuto unoccasione
di uscire dalla condizione di povertà. LIFAD mette
la maggior parte delle proprie risorse a disposizione di paesi a
basso reddito, a condizioni estremamente favorevoli: fino a 40 anni
per la restituzione del debito, periodo di grazia fino a 10 anni
e un tasso dinteresse pari allo 0,75% annuo.