Enabling poor rural people
to overcome poverty



Comunicato nº: IFAD/GC/04

‘Roma. 20 febbraio 2001 - Il presidente egiziano Hosni Mubarak, partecipando oggi alla giornata inaugurale del Consiglio dei Governatori in corso a Roma ha elogiato l’Ifad , agenzia specializzata delle Nazioni Unite, sottolineando i suoi sforzi per accelerare lo sviluppo dell’ agricoltura in Egitto, in Africa e, piú in generale, nei paesi in via di sviluppo.

Il Consiglio dei Governatori dell’Ifad si concluderá domani.

Mubarak si é espresso con forza in favore dello sviluppo agricolo affermando che questa deve essere la prioritá assoluta nell’agenda della politica internazionale, mettendo l`’accento sulle attivitá dell’Ifad che hanno permesso a molti paesi in via di sviluppo di soddisfare le proprie ambizioni nella battaglia per l’attenuazione della fame, per la riduzione della povertá nelle regioni agricole e nel difficile confronto con gli effetti negativi della liberalizzazione degli scambi e dei mercati.

Mubarak ha parlato di <ottime relazioni> tra il suo paese e il Fondo Internazionale per lo sviluppo agricolo che – ha aggiunto – ha giocato un ruolo molto importante permettendo all’Egitto di compiere un balzo in avanti nello sviluppo della propria agricoltura. L’ Egitto, in particolare tra gli anni 80 e gli anni 90, ha eliminato ogni forma di intervento statale nel settore agricolo che é ora governato dalle leggi del mercato.

L’Ifad – ha detto ancora il presidente – ha sostenuto e finanziato alcuni importanti progetti che si muovono in linea con la politica del governo del Cairo.

Mubarak ha poi elencato i progressi compiti dal suo paese che punta ad una crescita del 4.1% fino al 2017 con l’obiettivo di creare nuovi posti di lavoro nell’agricoltura, di accrescere la qualitá della vita nelle campagne e i salari, e di raggiungere la sicurezza alimentare.

Tra le prioritá Mubarak ha elencato la razionalizzazione dell’uso delle acque, la protezione dell’ ambiente, lo sviluppo della ricerca anche nel campo delle bio-tecnologie, dell’ingegneria genetica, della cooperazione anche con le Organizzazioni non governative.

Mubarak non si é peró nascosto che il negoziato sul settore agricolo avviato sotto la supervisione della World Trade Organization (Wto) sta vivendo una fase <complessa e difficile> ed ha auspicato che le liberalizzazione del commercio proceda di pari passo con lo sviluppo dell’agricoltura, l’affermazione di migliori condizioni per le donne che vivono nelle regioni rurali.

Mubarak ha salutato con particolare forza l’iniziativa dell’Ifad per finanziare progetti a Gaza e Cisgiordania su richiesta dell’Autoritá Palestinese e il sostegno del Fondo Internazionale per lo sviluppo agricolo in favore della riduzione del debito dei paesi in via di sviluppo.

Mubarak ha ricordato a questo proposito gli impegni presi dai partecipanti alla riunione e del G-8 che si é svolta a Colonia nel 1999. Ifad ha contribuito con uno stanziamento di 60 milioni di dollari che si sono aggiunti al Fondo creato sotto gli auspici della Banca Mondiale.

Mubarak ha poi parlato a lungo degli impegni dell’Ifad in Egitto, ma anche e piú in generale in Medio Oriente e nel nord del continente africano. L’ Egitto é il sesto beneficiario tra i paesi che si avvalgono dell’impegno dell’Ifad ed é stato il primo paese della regione ad avviare la collaborazione.

Fin dal 1980 il Fondo Internazionale per lo sviluppo agricolo ha finanziato nel complesso sette progetti per una somma pari a 158 milioni di dollari. I progetti hanno contribuito a migliorare le condizioni di vita di cinque milioni di persone anche grazie al co-finanaziamento di ulteriori progetti per un valore di 234 milioni di dollari. Quattro progetti sono giá stati completati, mentre altri tre sono in via di completamento.

Mubarak ha accennato anche alle sovvenzioni-dono che vengono sostenute dall’Ifad al fine di ridurre la povertá e di creare nuove occasioni e opportunitá di lavoro. Il presidente ha citato in particolare i progetti che interessano il nord-ovest dell’Egitto e che prevedono tra l ’altro il trasferimento di tecnologie, il sostegno alle micro-imprese, lo sviluppo di servizi finanziari accessibili alle comunitá locali.

Tra i progetti in via di definizione quello definito <Progetto per l’intensificazione della produzione agricola>. Approvato nel marzo del 1994 sará concluso nel giugno 2002. Riguarda le tre regioni di Al Minya, al Fayoum e Beni Suief.

Il presidente egiziano ha poi citato il progetto che riguarda la regione dell’est (East Delta Agricoltural Project) approvato nel dicembre del 1996 che sará terminato alla fine del 2004. Il progetto riguarda le terre deserte situate tra il canale di Suez e il delta del Nilo irrigato dal Al Salam Canal.. Il terzo progetto citato dal presidente egiziano é quello definito <Sohag Rural development Project> approvato nel settembre del 1998 che sará completato solamente nel giugno del 2005. Queste iniziative tendono a favorire la partecipazione delle comunitá locali, l’accesso al credito e lo sviluppo agricolo.


IFAD is a specialised agency of the United Nations with the specific mandate of combating hunger and poverty in the most disadvantaged regions of the world. Since 1978 IFAD has financed 578 projects in 114 countries, allocating almost US$ 7 billion in the form of loans and grants. Through these projects, about 250 million rural people have had a chance to move out of poverty.

IFAD makes the greater part of its resources available to low-income countries on very favourable terms, with up to 40 years for repayment and including a grace period of up to ten years and a service charge of 0.75% per year.