Enabling poor rural people
to overcome poverty



Comunicato n. IFAD 06/06

Roma, 16 Febbraio 2006 - L'importanza di ascoltare la voce dei poveri rurali é il messaggio che il Primo Ministro del Buthan ha lanciato nella sessione inaugurale della 29esima sessione del Consiglio dei Governatori del Fondo Internazionale dello Sviluppo Agricolo (IFAD) che si é tenuto il 15 e 16 febbraio a Roma. Hanno partecipato alla sessione i delegati dei 164 paesi membri dell'IFAD.

''Noi vogliamo che si ascolti la voce dei poveri rurali. Ed io voglio dargli ascolto realmente,'' dice Lyonpo Sangay Ngedup, Primo Ministro e Ministro dell'Agricoltura del Regno del Buthan. ''Come si può parlare della lotta contro la povertà rurale se non si da voce anche a coloro che vivono nei villaggi più remoti? Questo ascolto richiede umiltà e tolleranza in ognuno di noi, specialmente nei leader e nelle élites che sono in grado di influenzare o accelerare il processo di cambiamento''. Ha chiesto poi, ai delegati di ''far prova di buonsenso, nella speranza che questa possa cambiare il nostro modo di pensare.''

Il Consiglio dei Governatori dell'IFAD è la massima autorità decisionale. Quest'anno la sessione è focalizzata sulle innovazioni che consentano di sradicare la povertà a livello mondiale.

Nel messaggio inviato da Kofi Annan, Segretario Generale delle Nazioni Unite si legge che l'IFAD deve continuare a giocare un ruolo nel raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio - approvato dai governi come schema di sviluppo per la costruzione di un mondo migliore nel 21esimo secolo''.

Nel suo discorso di apertura del Consiglio dei Governatori,il Presidente dell'IFAD Lennart Båge ha sottolineato la particolare attenzione che è stata accordata alle tematiche dello sviluppo nello scorso anno e ''che la realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio - in particolare nell'area dell'Africa sub sahariana - è ancora lontana dall'essere raggiunta e che sono necessarie risorse supplementari.''

Båge ha poi sottolineato l'importanza che l'IFAD gioca nell'ambito del sistema delle Nazioni Unite. ''I fondi destinati alle politiche di sviluppo sono destinati a crescere e le organizzazioni delle Nazioni Unite debbono dimostrare che rappresentano un canale preferenziale per la ridistribuzione di queste risorse'' ha dichiarato. ''Quello che l'IFAD intraprende è importante. Ma quello che noi riusciremo a fare assieme, come sistema coerente e ben coordinato farà, in definitiva, la differenza.''

Nel corso del 2005, il programma di lavoro dell'IFAD ha avuto una crescita del 10%, e questo ha confermato la tendenza in crescita degli scorsi anni. L'organizzazione ha anche dovuto rispondere ai bisogni eccezionali causati dallo tsunami e dai terremoti che hanno interessato il sud est asiatico, sviluppando dei progetti di immediate realizzazione per ricostruire le condizioni di sopravvivenza.

Alla fine dello scorso anno, gli stati membri dell'IFAD hanno anche portato a termine le loro negoziazioni in vista del settimo piano di ricostituzione delle risorse dell'IFAD per il 2007-2009. A questo proposito è fondamentale sottolineare i risultati molto incoraggianti di negoziazione e ''il forte sostegno confermato al Fondo tanto dagli stati Membri tradizionalmente donatori quanto da quelli che invece sono beneficiari, ma anche dell'OPEC e dell'OCSE ''ha dichiarato Båge.

Il rappresentante del Programma Mondiale di Alimentazione ha parlato dell' importanza della collaborazione tra le agenzie delle Nazioni Unite che hanno sede a Roma ''con una azione concertata ed adeguate risorse è possibile raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio''. Il rappresentante della FAO ha sottolineato l'importanza di erogare maggiori finanziamenti per favorire la riduzione della povertà, ''sconfiggere la povertà e la fame richiede investimenti in agricoltura a tutti i livelli''


L'IFAD è un'agenzia specializzata delle Nazioni Unite con il mandato di eliminare la povertà rurale nei paesi in via di sviluppo. Attraverso donazioni e prestiti agevolati, l'IFAD promuove e finanzia progetti che mettano i poveri delle aree rurali in condizione di sconfiggere la povertà. Attualmente sono in corso di realizzazione 185 programmi e progetti sostenuti dall'IFAD, mirati a combattere la povertà rurale, per un impegno finanziario complessivo pari a 6,1 miliardi di dollari. L'IFAD ha investito quasi 3 miliardi di dollari in queste iniziative. Cofinanziatori di tali programmi e progetti sono governi, beneficiari, donatori bilaterali e multilaterali e altri partner. Una volta attuati interamente, questi programmi aiuteranno circa 80 milioni di donne e uomini poveri che vivono nelle aree rurali a migliorare le proprie condizioni di vita e quelle delle loro famiglie. Dal 1978, l'anno in cui ha iniziato la propria attività, l'IFAD ha investito 9 miliardi di dollari in 707 programmi e progetti che hanno aiutato circa 300 milioni di donne e uomini poveri delle aree rurali. I governi e le altre fonti di finanziamento nei paesi destinatari, compresi i partecipanti ai progetti, hanno contribuito per quasi 8,8 miliardi di dollari, mentre i vari donatori hanno partecipato al cofinanziamento con altri 7 miliardi.