Comunicato n. IFAD 08/06
Roma, 16 Febbraio2006 - ''I poveri devono essere degli innovatori per poter vivere'' ha dichiarato Olaseinde Arigbede rappresentante dell'Unione dei Piccoli e Medi Agricoltori della Nigeria. Arigbede ha parlato durante il panel di discussione annuale del Consiglio dei Governatori dell'IFAD tenutosi ieri a Roma. La domanda chiave, ha continuato, è: '' In che modo lo sviluppo mondiale può supportare in maniera più efficace la creatività che questi agricoltori rappresentano?''
''La sfida innovativa per i poveri rurali'' è stato l'argomento chiave del panel di discussione. L'altro panel dei membri ha incluso Julio Berdegue, Presidente del Centro per lo Sviluppo Rurale dell'America Latina, Ravi Kanbur, esperto mondiale di sviluppo economico, Reema Nanavaty, Direttore dell'Associazione per lo Sviluppo Rurale ed Economico delle Donne Lavoratrici Autonome (SEWA) in India, e Matthew Wyatt, Ambasciatore del Regno Unito e Rappresentante Permanente dell'ONU a Roma e Presidente del Consiglio dei Governatori dell'IFAD.
''L'innovazione è spinta dal settore privato,'' dice Wyatt. ''I poveri rurali sono meno suscettibili di beneficiarne ma più suscettibili di subirne le conseguenze negative.'' Egli ha poi ammonito, ''il ruolo dell'IFAD è di aiutare i poveri rurali ad affrontare le sfide che l'innovazione comporta''.
Con l'appoggio del Regno Unito, l'IFAD ha dato vita ad una iniziativa della durata di tre anni che contribuirà ad accrescere la sua capacità di innovazione - denominata ''Initiative for Mainstreaming Innovation'' (IMI).
''L'IMI ha moltiplicato le opportunità creative dell'IFAD,'' ha detto Wyatt. ''Questo è necessario per creare uno spazio per l'accettazione del rischio ed accettare, di conseguenza, i fallimenti che questo comporta.''
Kanbur ha parlato dell'innovazione delle organizzazioni, avvertendo che ''hanno spesso delle regole che impediscono lo sviluppo delle innovazioni.'' Egli ''raccomanda di mettere da parte delle piccole somme che vadano a supporto di progetti per lo sviluppo delle innovazioni a lungo termine''.
''Per i poveri l'innovazione è vitale per la sopravvivenza'' dice Nanavaty. Lei ha spiegato durante l'incontro in quale maniera il SEWA ha lavorato per rendere le innovazioni sostenibili grazie i servizi finanziari dati ai propri membri. ''L'innovazione germina quando è supportata dalle giuste risorse,'' ha detto. ''L'innovazione è nuova, differente ed unica, e quindi non è parte del sistema burocratico'' ha continuato Nanavaty .
Governi ed istituzioni giocano un ruolo chiave perché lo sviluppo e l'innovazione siano possibili e sostenibili.
Nanavaty ha poi spiegato che è importante permettere alle organizzazioni locali, come il SEWA, di svilupparsi rimanendo però legate alle loro vere radici.
La creazione di una rete di relazioni è altrettanto importante per l'avvenire dell'innovazione. ''Un significativo processo di innovazione deve includere i poveri rurali ma non limitarsi solamente a loro'' dice Berdegue che ha, poi,portato l'esempio delle reti che comprendono dai piccoli produttori fino alle multinazionali.
Lennart Båge, Presidente dell'IFAD, ha chiuso il panel di discussione ribadendo che'' Noi non siamo i primi innovatori. La maniera nella quale supporteremo i nostri partner nell'innovazione sarà importante.'' Ha detto che occorre umiltà e rispetto nel creare uno spazio per l'innovazione , e ha sottolineato l'importanza del contributo che questo panel di discussione avrà nello sviluppo del lavoro futuro che l'IFAD farà sul campo. Questo è stato moderato da Mishal Husain della BBC World News.
Il primo forum degli agricoltori che si è tenuto unitamente alla sessione del Consiglio dei Governatori dell' IFAD può essere considerato come un passo in avanti sulla strada dell'innovazione.
L'IFAD è un'agenzia specializzata delle Nazioni Unite con il mandato di eliminare la povertà rurale nei paesi in via di sviluppo. Attraverso donazioni e prestiti agevolati, l'IFAD promuove e finanzia progetti che mettano i poveri delle aree rurali in condizione di sconfiggere la povertà. Attualmente sono in corso di realizzazione 185 programmi e progetti sostenuti dall'IFAD, mirati a combattere la povertà rurale, per un impegno finanziario complessivo pari a 6,1 miliardi di dollari. L'IFAD ha investito quasi 3 miliardi di dollari in queste iniziative. Cofinanziatori di tali programmi e progetti sono governi, beneficiari, donatori bilaterali e multilaterali e altri partner. Una volta attuati interamente, questi programmi aiuteranno circa 80 milioni di donne e uomini poveri che vivono nelle aree rurali a migliorare le proprie condizioni di vita e quelle delle loro famiglie. Dal 1978, l'anno in cui ha iniziato la propria attività, l'IFAD ha investito 9 miliardi di dollari in 707 programmi e progetti che hanno aiutato circa 300 milioni di donne e uomini poveri delle aree rurali. I governi e le altre fonti di finanziamento nei paesi destinatari, compresi i partecipanti ai progetti, hanno contribuito per quasi 8,8 miliardi di dollari, mentre i vari donatori hanno partecipato al cofinanziamento con altri 7 miliardi.