Enabling poor rural people
to overcome poverty



Release number IFAD/32/07

Roma 25 giugno 2007 – Un nuovo programma da 10,9 milioni di dollari, finanziato dall’IFAD, offrirà piccoli prestiti e opportunità di lavoro ai poveri delle aree rurali in Sierra Leone. Il programma coinvolgerà 34.000 famiglie rurali e si concentrerà sulle quattro regioni orientali ed estremamente isolate di Koinadugu, Kono, Kailahun e Kenema.

Si tratta del secondo programma di sviluppo finanziato dall’IFAD in questo paese lacerato dai conflitti, dopo la fine della guerra civile e l’insediamento di un governo democraticamente eletto nel 2002.

“Al fine di consolidare la pace, il programma è rivolto principalmente ai giovani, compresi ex-combattenti, donne che hanno subito abusi sessuali e madri sole”, ha dichiarato Mohamed Tounessi, il responsabile della gestione dei programmi dell’IFAD in Sierra Leone. “L’IFAD è l’unico donatore che opera nel Koinadugu, il distretto più vasto tra quelli in cui è attivo il programma e il più isolato di tutto il paese.”

Il Programma di finanza rurale e di sostegno alle comunità rurali sarà finanziato in gran parte tramite una donazione di 9,9 milioni di dollari da parte dell’IFAD. In quanto paese fortemente indebitato ed estremamente vulnerabile, la Sierra Leone può usufruire, in base al nuovo quadro di sostenibilità del debito approvato dall’IFAD, di un contributo finanziario interamente in forma di donazione.

L’accordo di donazione è stato firmato oggi da Foday Duramani Mohamed Seisay, ambasciatore della Repubblica della Sierra Leone presso l’IFAD, e da Lennart Båge, presidente dell’IFAD. Il governo collaborerà al finanziamento del programma con 500.000 dollari, e i beneficiari del programma contribuiranno a loro volta con altri 500.000 dollari.

Il programma introdurrà dei servizi di finanza rurale, sulla base di un modello che l’IFAD ha sviluppato e applicato con successo in Benin per dieci anni. Verrà insegnato agli abitanti dei villaggi come organizzare e gestire in proprio delle associazioni per la gestione di servizi finanziari, cosa che contribuirà a promuovere una maggiore equità e consentirà di accedere al microcredito ai membri delle associazioni – idealmente, già pochi mesi dopo l’istituzione di queste ultime.

Il programma creerà anche opportunità di lavoro per i giovani e ricostruirà infrastrutture essenziali quali strade, reti idriche, scuole e centri sanitari.

Tutti i membri delle comunità, e in particolare le donne, avranno voce in capitolo sulla scelta degli obiettivi da perseguire, e ogni comunità sceglierà autonomamente le attività a cui dedicarsi. Il programma condurrà anche delle campagne di sensibilizzazione volte a promuovere una condotta responsabile, in particolare riguardo ai temi dell’HIV/AIDS e dell’alimentazione.

Questo programma è il sesto finanziato dall’IFAD in Sierra Leone, per un investimento complessivo pari a 57 milioni di dollari.


L’IFAD è un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite con il mandato di eliminare la povertà e la fame nelle aree rurali dei paesi in via di sviluppo. Attraverso donazioni e prestiti a tassi agevolati, l’IFAD promuove e finanzia progetti che mettano i poveri delle aree rurali in condizione di sconfiggere la povertà. Ad oggi sono in corso di attuazione 185 progetti e programmi, sostenuti dall’IFAD, mirati a combattere la povertà rurale, per un impegno finanziario complessivo pari a 6,1 miliardi di dollari. L’IFAD ha investito 2,9 miliardi di dollari in tali iniziative. Cofinanziatori di tali progetti e programmi sono stati governi, beneficiari, donatori bilaterali e multilaterali e altri partner. Una volta attuati interamente, questi programmi aiuteranno circa 77 milioni di uomini e donne povere che vivono nelle aree rurali a migliorare le proprie condizioni di vita e quelle delle loro famiglie. Dal 1978, l’anno in cui ha iniziato le proprie attività, l’IFAD ha investito 9,5 miliardi di dollari nel finanziamento di 732 progetti e programmi che hanno aiutato più di 300 milioni di uomini e donne povere che vivono nelle aree rurali a migliorare le proprie condizioni di vita e quelle delle loro famiglie. I governi e altri finanziatori dei paesi destinatari dei progetti, compresi i beneficiari dei progetti stessi, hanno partecipato con 9,1 miliardi di dollari, mentre donatori bilaterali e multilaterali e altri partner hanno contribuito al finanziamento dei progetti con altri 7,1 miliardi di dollari.