Comunicato n. IFAD/38/07
Roma, 13 settembre 2007 – Il Consiglio di Amministrazione del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) ha approvato lo stanziamento di circa 164 milioni di dollari in prestiti e quasi 25 milioni di dollari in donazioni per finanziare programmi e progetti di sviluppo destinati a migliorare le condizioni di vita delle popolazioni rurali povere in 14 paesi di Africa, Asia, America Latina e Vicino Oriente.
Il Consiglio ha anche approvato lo stanziamento di circa 9 milioni di dollari in donazioni a sei centri internazionali che si occupano di ricerca agricola e svolgono attività mirate a promuovere lo sviluppo nelle aree rurali dei paesi poveri.
La 91a sessione del Consiglio si è riunita l’11 e il 12 settembre a Roma, nella sede centrale dell’IFAD.
All’Africa occidentale e centrale sono stati destinati 5,7 milioni di dollari in prestiti e 15 milioni di dollari in donazioni
Un prestito di 5,7 milioni di dollari e una donazione di 0,3 milioni di dollari permetteranno ai piccoli agricoltori della provincia di Woleu-Ntem, in Gabon, di diversificare le loro fonti di reddito attraverso la lavorazione e la commercializzazione di nuovi prodotti derivati da generi agricoli di sussistenza quali banane, manioca e arachidi. Attraverso corsi di formazione, gemellaggi tra agricoltori e un nuovo sistema di scambio delle informazioni relative ai mercati, il progetto aiuterà anche le organizzazioni dei produttori a difendere meglio gli interessi economici dei loro membri e a commercializzare in modo più efficiente i loro prodotti. Del progetto beneficeranno in modo diretto 28.000 piccoli agricoltori, di cui metà sono donne e un terzo è costituito da giovani. Ci si aspetta che dal progetto traggano indirettamente beneficio altre 70.000 persone, grazie ad attività mirate ad aumentare il livello di consapevolezza che verranno realizzate nella provincia.
In Guinea, una donazione di 10 milioni di dollari contribuirà a finanziare la seconda fase di un progetto volto a migliorare la gestione dell’autorità a livello locale nelle aree rurali e a conferire agli abitanti di tali aree un maggiore potere decisionale sulle questioni sociali ed economiche. Dal progetto trarranno beneficio donne, giovani e altri gruppi di persone emarginate, in circa 300 comunità. Il progetto sosterrà l’approccio denominato “learning by doing”, ovvero “imparare facendo”, e promuoverà l’adozione di metodi rigorosi per la valutazione delle responsabilità, al fine di incentivare una gestione trasparente ed equa dell’autorità. L’obiettivo a lungo termine del progetto è far sì che le comunità locali e i loro governanti giungano a identificare, progettare, realizzare e gestire autonomamente le infrastrutture e i servizi di cui hanno bisogno.
Uno dei paesi più poveri del mondo, la Guinea-Bissau, riceverà una donazione di 4,7 milioni di dollari, destinati ad aiutare circa 100.000 persone che vivono nelle aree rurali a prendere parte al rafforzamento e al mantenimento delle loro comunità. Il progetto si propone di riabilitare infrastrutture, compresi 65 km di strade rurali di importanza essenziale, migliorare i servizi sociali fondamentali e potenziare le organizzazioni di base. Il progetto mira anche a rafforzare il ruolo dei gruppi più vulnerabili – le donne e i giovani – nella realizzazione del progetto oltre che nei processi decisionali e nella gestione delle comunità.
All’Africa orientale e meridionale sono stati destinati 19,35 milioni di dollari in prestiti e una donazione di 4,35 milioni di dollari
Un prestito di 4,35 milioni di dollari e una donazione di 4,35 milioni di dollari serviranno a promuovere la creazione di servizi finanziari gestiti da membri delle comunità rurali e ad aumentare la presenza di istituzioni finanziarie formali che operino in ambito rurale in Lesotho, dove la maggior parte delle persone non hanno modo di accedere con sicurezza e regolarità a servizi finanziari. Circa 37.000 persone trarranno vantaggio dalla possibilità di aderire a istituzioni finanziarie gestite dalle comunità. Le istituzioni finanziarie formali potranno raggiungere con maggiore facilità una gamma più ampia di clienti, tra cui i poveri delle aree rurali che non facciano già parte delle istituzioni comunitarie di base sostenute dal programma. Il programma definirà anche un quadro normativo per le istituzioni finanziarie non bancarie e potenzierà la capacità di supervisione della Banca Centrale del Lesotho.
L’Uganda riceverà un prestito di 15 milioni di dollari destinati a realizzare miglioramenti nelle infrastrutture che consentiranno agli agricoltori di accedere con maggiore facilità ai mercati, in un paese in cui la mancanza di vie di accesso a molte comunità rurali e la scarsità di strutture adatte alla trasformazione delle materie prime rendono molto difficile per gli agricoltori la vendita dei loro prodotti. Per promuovere un senso di appartenenza, il programma farà in modo che i piccoli agricoltori e le comunità coinvolte partecipino alla scelta delle infrastrutture da realizzare, nonché all’opera di costruzione o di riabilitazione di queste ultime. Il programma opererà in 26 distretti dell’Uganda centrale e orientale, che corrispondono al 27 per cento circa delle aree rurali del paese e sono abitati complessivamente da circa 8,8 milioni di persone.
Alla regione dell’Asia e del Pacifico sono stati destinati 73,5 milioni di dollari in prestiti
Un prestito di 35 milioni di dollari aumenterà l’occupazione e ridurrà la povertà in Bangladesh, potenziando le microimprese già esistenti e facendone sorgere di nuove. Dal progetto trarranno direttamente profitto 117.700 beneficiari di prestiti selezionati tra i gruppi di microcredito già esistenti, il 90 per cento dei quali sarà costituito da donne. Inoltre, circa 200.000 persone che vivono in condizioni di povertà assoluta, prive di risorse basilari quali la terra, trarranno un beneficio dalla creazione di nuovi posti di lavoro da parte dei piccoli imprenditori.
Nelle Maldive, un prestito di 3,5 milioni di dollari sosterrà quanti si dedicano alla produzione e alla trasformazione dei prodotti nel settore agricolo e in quello della pesca, aiutandoli a migliorare la qualità dei loro prodotti e ad accedere a nuovi mercati di nicchia in cui venderli. Il programma si concentrerà su prodotti agricoli freschi e trasformati e sul pesce tipico delle Maldive, una particolare varietà di tonno, lavorato con tecniche tradizionali, che rappresenta una delle specialità della regione. Provvederà quindi a stipulare accordi commerciali con supermercati, strutture turistiche e mercati di esportazione, oltre a fornire credito ai produttori e a quanti lavorano nel settore della trasformazione dei prodotti, per aiutarli nell’acquisto dei fattori di produzione e nella commercializzazione. Da questo programma, trarranno beneficio circa 8400 isolani, compresi i produttori e quanti si dedicano alla trasformazione dei prodotti.
Un prestito di 35 milioni di dollari verrà utilizzato per promuovere il settore della microfinanza e garantire così alle popolazioni rurali povere del Pakistan maggior accesso ai servizi finanziari. Grazie alla possibilità di ottenere più facilmente un credito, i beneficiari del programma potranno investire somme di denaro maggiori nelle loro imprese, con un conseguente aumento della produzione di prodotti agricoli e non, un miglioramento delle condizioni di vita delle famiglie rurali e un aumento della crescita economica. Il programma è rivolto a tre gruppi di persone: piccoli agricoltori, allevatori, commercianti e piccoli imprenditori; donne e famiglie con a capo una donna sola; famiglie rurali particolarmente vulnerabili, che vivono al di sotto della soglia di povertà. Circa 160.000 famiglie trarranno un beneficio dalla maggiore possibilità di accedere ai servizi finanziari.
All’America Latina e ai Caraibi sono stati destinati 18,46 milioni di dollari in prestiti e una donazione di 3,9 milioni di dollari
In Salvador, un prestito di 14,56 milioni di dollari finanzierà un progetto nelle regioni centrali e limitrofe del paese, mirato a trasformare l’agricoltura e le attività rurali di sussistenza, agricole e non agricole, in vere e proprie imprese e microimprese rurali redditizie, aperte ai mercati locali e internazionali. Il progetto promuoverà la gestione delle terre in piccoli bacini idrici selezionati e coinvolgerà comunità e gruppi organizzati nel recupero di aree ecologicamente deteriorate. I beneficiari del progetto avranno accesso a servizi finanziari e potranno usufruire tanto di risorse quanto di assistenza tecnica e imprenditoriale specializzata. Del progetto beneficeranno direttamente circa 33.000 persone.
Un prestito di 3,9 milioni di dollari e una donazione di 3,9 milioni di dollari consentiranno alle popolazioni rurali povere del Nicaragua di prendere parte ai processi sociali ed economici, a livello locale e nazionale, per migliorare il proprio reddito e avere maggiori opportunità di occupazione. Il progetto comporterà un profitto diretto per le famiglie di 8000 piccoli produttori di caffè, generi caseari e cereali. Favorirà inoltre la creazione di 8400 posti di lavoro e contribuirà a rendere più dinamica l’economia locale rinnovando le strade rurali, a beneficio indiretto di circa 45.000 persone che vivono in prossimità di tali strade. Il progetto favorirà inoltre altre 2500 famiglie rurali vulnerabili, stabilendo sinergie con altri programmi mirati alla riduzione della povertà e della fame.
Al Vicino Oriente e al Nordafrica sono stati destinati 46,8 milioni di dollari in prestiti e 1 milione di dollari in donazioni
In Armenia un prestito di 11,9 milioni di dollari e una donazione di 500.000 dollari garantiranno servizi finanziari innovativi a famiglie povere che vivono nelle campagne o nelle periferie urbane. Ne trarranno beneficio persone economicamente attive o potenzialmente tali, che al momento non hanno tuttavia accesso a forme di credito convenzionali. Il programma creerà un fondo di capitale di rischio tramite il Fund for Rural Economic Development in Armenia (FREDA, Fondo per lo Sviluppo Economico Rurale in Armenia). Tra quanti faranno domanda per usufruire del sostegno offerto dal FREDA, sarà data preferenza a coloro che impiegheranno donne, in qualità di fornitori o dipendenti.
Nelle aree montane della provincia di Errachidia in Marocco un prestito di 18,3 milioni di dollari e una donazione di 500.000 dollari contribuiranno a combattere le cause strutturali della povertà rurale. Tra queste vanno annoverati servizi economici e sociali inadeguati, infrastrutture insufficienti, una cattiva gestione della terra e delle risorse idriche e un tasso elevato di analfabetismo. Circa 140.000 poveri nelle aree rurali trarranno beneficio dal rafforzamento delle loro capacità professionali e da una formazione mirata a sostenerli nella creazione di microimprese, agricole e non, e nel potenziamento della produzione agricola. Il progetto promuoverà anche la conservazione del suolo e delle acque e stimolerà la diversificazione delle fonti di reddito garantendo l’accesso ai servizi finanziari locali e ai servizi di consulenza per le imprese.
Un prestito di 16,6 milioni di dollari cercherà di arginare lo sfruttamento selvaggio delle risorse naturali dello Yemen, causato da un rapido incremento della popolazione, con esigenze e aspettative sempre più elevate. Scopo del progetto è arrestare e invertire l’andamento, sempre più marcato, dello sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali attraverso iniziative di gestione partecipativa di tali risorse. Si occuperà quindi di incrementare e diversificare la produzione agricola, non irrigua, e quella zootecnica. Promuoverà anche la microfinanza e lo sviluppo delle piccole imprese, aiutandole a commercializzare i loro prodotti e a stabilire partenariati con il settore privato. Beneficiarie del progetto saranno circa 185.000 famiglie, di cui circa un terzo con a capo una donna sola.
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato quattro donazioni a beneficio di centri internazionali sostenuti dal Consultative Group on International Agricultural Research (CGIAR, Gruppo Consultivo sulla Ricerca Agricola Internazionale):
Il Consiglio ha approvato altre tre donazioni, a favore di centri internazionali non sostenuti dal CGIAR:
Una donazione di 500.000 dollari è stata assegnata al Ministero delle Finanze di Papua Nuova Guinea, per promuovere la gestione dell’autorità a livello locale e la partecipazione comunitaria nelle province produttrici di olio di palma.
L’IFAD è un’istituzione finanziaria internazionale e un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite con il mandato di eliminare la povertà e la fame nelle aree rurali dei paesi in via di sviluppo. Attraverso donazioni e prestiti a tassi agevolati, l’IFAD promuove e finanzia programmi e progetti che mettano i poveri delle aree rurali in condizione di sconfiggere la povertà. Ad oggi sono in corso di attuazione 191 progetti e programmi, sostenuti dall’IFAD, mirati a combattere la povertà rurale, per un impegno finanziario complessivo pari a 6,6 miliardi di dollari. L’IFAD ha investito 3,1 miliardi di dollari in tali attività. Cofinanziatori di tali progetti e programmi sono stati governi, beneficiari, donatori bilaterali e multilaterali e altri partner. Queste iniziative aiuteranno circa 82 milioni di uomini e donne povere che vivono nelle aree rurali a migliorare le proprie condizioni di vita e quelle delle loro famiglie. Dal 1978, l’anno in cui ha iniziato le proprie attività, l’IFAD ha investito 9,8 miliardi di dollari nel finanziamento di 751 progetti e programmi che hanno aiutato più di 310 milioni di uomini e donne povere che vivono nelle aree rurali. I governi e altri finanziatori dei paesi destinatari dei progetti, compresi i beneficiari dei progetti stessi, hanno partecipato con 9,2 miliardi di dollari, mentre donatori bilaterali e multilaterali e altri partner hanno contribuito al finanziamento dei progetti con altri 7,2 miliardi di dollari.