Enabling poor rural people
to overcome poverty



Comunicato IFAD/46/07

Roma, 1 novembre 2007 – L’IFAD ha approvato un prestito di altri 15 milioni di dollari al governo dell’India per intensificare gli aiuti alle comunità costiere di pescatori del Tamil Nadu colpite dallo tsunami nel 2004.

Il Programma per garantire condizioni di vita sostenibili alle comunità costiere del Tamil Nadu dopo lo tsunami, per il quale sono stati investiti complessivamente 68,5 milioni di dollari, è stato in parte finanziato dall’IFAD, nel 2005, con un prestito iniziale di 15 milioni di dollari. L’accordo per un ulteriore prestito di 15 milioni di dollari è stato firmato oggi nella sede dell’IFAD dall’ambasciatore della Repubblica dell’India presso l’Italia, Rajiv Dogra, e dal presidente dell’IFAD Lennart Båge.

Il programma è finanziato anche, per una quota pari a 24,9 milioni di dollari, da banche commericali e compagnie di assicurazione indiane. Le comunità che beneficeranno del programma hanno contribuito con 10,4 milioni di dollari, mentre il governo indiano partecipa con 3,4 milioni di dollari.

Lo tsunami ha privato di ogni mezzo di sostentamento oltre 174.000 persone nel Tamil Nadu. La catastrofe ha colpito intere comunità, ma ha avuto conseguenze particolarmente gravi per determinati gruppi, come ad esempio alcune specifiche caste e tribù, i pescatori, le donne che lavorano e vendono il pesce e gli agricoltori poveri.

Il programma farà sì che le comunità di pescatori possano beneficiare di coperture assicurative contro i rischi del loro mestiere e contro catastrofi naturali quali gli tsunami. Fornirà anche servizi finanziari rurali come assicurazioni sulla vita e previdenza sociale, che provvederanno a risarcire il valore dei beni perduti.

“La pesca è una delle attività più pericolose per guadagnarsi da vivere e si stima che nel Tamil Nadu muoiano ogni anno circa 1000 pescatori”, sostiene Mattia Prayer-Galletti, responsabile della gestione dei programmi dell’IFAD in India. “Il fatto che i pescatori stessi e i loro strumenti di lavoro siano assicurati, li rende meno vulnerabili ed aumenta la loro capacità di far fronte ai disastri naturali.”

Il programma mira anche a migliorare la gestione delle risorse ittiche nel Tamil Nadu, contenendo il livello di inquinamento ed eliminando gradualmente tecniche e pratiche di pesca distruttive e non sostenibili. Nel corso degli ultimi 50 anni, il numero dei villaggi di pescatori nella regione è aumentato vertiginosamente, passando da 230.000 a più di 650.000. L’aumento demografico, oltre a gravare notevolmente sulle risorse costiere, ha anche condizionato pesantemente le condizioni di vita della popolazione.

Il programma contribuirà a istituire nei villaggi circa cinquanta associazioni per la vendita del pesce, per controllare i punti vendita dei produttori e ottenere prezzi migliori. Contribuirà anche al miglioramento delle infrastrutture di base creando sale per la vendita all’incanto del pesce, capannoni, piattaforme per l’essiccazione, strutture per lo smaltimento degli scarti di lavorazione. Introdurrà inoltre nuove tecnologie per il confezionamento, la lavorazione e la vendita del pesce.

Saranno organizzati corsi di formazione, destinati soprattutto ai giovani, per insegnare loro a costruire case e barche. Tali iniziative contribuiranno a creare opportunità di impiego in settori diversi da quello della pesca. I servizi di finanza rurale promossi dal programma favoriranno la nascita di piccole imprese.

Ad oggi, in India l’IFAD ha finanziato 21 programmi e progetti, con un investimento complessivo pari a 564,4 milioni di dollari.


L’IFAD è un’istituzione finanziaria internazionale e un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite con il mandato di eliminare la povertà e la fame nelle aree rurali dei paesi in via di sviluppo. Attraverso donazioni e prestiti a tassi agevolati, l’IFAD promuove e finanzia programmi e progetti che mettano i poveri delle aree rurali in condizione di sconfiggere la povertà. Ad oggi sono in corso di attuazione 191 progetti e programmi, sostenuti dall’IFAD, mirati a combattere la povertà rurale, per un impegno finanziario complessivo pari a 6,6 miliardi di dollari. L’IFAD ha investito 3,1 miliardi di dollari in tali attività. Cofinanziatori di tali progetti e programmi sono stati governi, beneficiari, donatori bilaterali e multilaterali e altri partner. Queste iniziative aiuteranno circa 82 milioni di uomini e donne povere che vivono nelle aree rurali a migliorare le proprie condizioni di vita e quelle delle loro famiglie. Dal 1978, l’anno in cui ha iniziato le proprie attività, l’IFAD ha investito 9,8 miliardi di dollari nel finanziamento di 751 progetti e programmi che hanno aiutato più di 310 milioni di uomini e donne povere che vivono nelle aree rurali. I governi e altri finanziatori dei paesi destinatari dei progetti, compresi i beneficiari dei progetti stessi, hanno partecipato con 9,2 miliardi di dollari, mentre donatori bilaterali e multilaterali e altri partner hanno contribuito al finanziamento dei progetti con altri 7,2 miliardi di dollari.