Comunicato IFAD/47/07 Roma, 15 ottobre 2007 – Un programma da 8,7 milioni di dollari finanziato dall’IFAD aiuterà circa 37.000 poveri delle aree rurali del Lesotho ad accedere con maggiore facilità ad un’ampia gamma di servizi finanziari. Obiettivo del programma è dare alle popolazioni rurali povere la possibilità di investire in piccole imprese rurali, agricole e non, e di consolidare le proprie risorse, finanziarie e domestiche. Il Programma di intermediazione finanaziaria rurale, da 10,7 milioni di dollari, è cofinanziato dall’IFAD con un prestito e una donazione, entrambi da 4,35 milioni di dollari. L’accordo è stato firmato a Roma l’8 ottobre 2007 dall’ambasciatore del Regno di Lesotho presso l’Italia, Jonas Sponkie Malewa, e il presidente dell’IFAD, Lennart Båge. La maggior parte dei Basuto non ha modo di accedere regolarmente e in modo affidabile a servizi finanziari. Le istituzioni finanziarie formali sono dislocate principalmente nella capitale e in alcune delle città più grandi, e non esistono istituti di microfinanza nelle campagne. Quando qualcuno ha bisogno di prendere in prestito del denaro, deve generalmente rivolgersi a parenti e amici, oppure usufruire dei servizi di istituti informali o di privati del luogo, che fanno pagare tassi di interesse esorbitanti. Di conseguenza, la gente tende a chiedere un prestito solo in situazioni di emergenza e difficilmente lo fa per sviluppare un’impresa commerciale o investire nella propria fattoria. Inoltre, le distanze fisiche che separano gli abitanti delle aree rurali dalle istituzioni finanaziarie, nonché termini e condizioni sfavorevoli quali l’obbligo di un deposito minimo e i costi di deposito, rendono difficile ai poveri delle aree rurali accedere a servizi di risparmio affidabili e sicuri. In quanto istituzione finanziaria formale, la Lesotho PostBank avrà verosimilmente un ruolo chiave nel programma. La PostBank, attualmente di proprietà del governo, ha iniziato a operare nel 2005 con lo scopo di fornire servizi finanziari a tutti coloro che non hanno modo di accedere a banche tradizionali. “Il programma contribuirà a trasformare la PostBank in una istituzione gestita in modo professionale, che opererà sulla base di principi commerciali, conservando al tempo stesso il proprio mandato sociale”, spiega Nakai. “Aiuterà anche il governo a elaborare norme e politiche che promuovano servizi finanziari efficienti e sostenibili.” L’IFAD è un’istituzione finanziaria internazionale e un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite con il mandato di eliminare la povertà e la fame nelle aree rurali dei paesi in via di sviluppo. Attraverso donazioni e prestiti a tassi agevolati, l’IFAD promuove e finanzia programmi e progetti che mettano i poveri delle aree rurali in condizione di sconfiggere la povertà. Ad oggi sono in corso di attuazione 191 progetti e programmi, sostenuti dall’IFAD, mirati a combattere la povertà rurale, per un impegno finanziario complessivo pari a 6,6 miliardi di dollari. L’IFAD ha investito 3,1 miliardi di dollari in tali attività. Cofinanziatori di tali progetti e programmi sono stati governi, beneficiari, donatori bilaterali e multilaterali e altri partner. Queste iniziative aiuteranno circa 82 milioni di uomini e donne povere che vivono nelle aree rurali a migliorare le proprie condizioni di vita e quelle delle loro famiglie. Dal 1978, l’anno in cui ha iniziato le proprie attività, l’IFAD ha investito 9,8 miliardi di dollari nel finanziamento di 751 progetti e programmi che hanno aiutato più di 310 milioni di uomini e donne povere che vivono nelle aree rurali. I governi e altri finanziatori dei paesi destinatari dei progetti, compresi i beneficiari dei progetti stessi, hanno partecipato con 9,2 miliardi di dollari, mentre donatori bilaterali e multilaterali e altri partner hanno contribuito al finanziamento dei progetti con altri 7,2 miliardi di dollari. |
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