Il Direttore Generale del Fondo per lo Sviluppo dell’OPEC ed il Segretario Generale del GCC si sono rivolti alla platea.
Roma, mercoledi’, 14 Febbraio— Il Primo Ministro della Repubblica del Mozambico Luisa Dias Diogo, ha oggi portato il saluto del Kenia in occasione della 30esima sessione del Consiglio dei Governatori dell’IFAD al Palazzo dei Congressi di Roma. Altre personalita’hanno partecipato alla sessione tra le quali: il Ministro dell’Economia e delle Finanze italiano, Tommaso Padoa Schioppa; il Segretario Generale del Consiglio di Cooperazione degli Stati del Golfo (GCC) Abdul Rahman Bin Hamad Al-Attiyah; ed il Direttore generale del fondo per lo sviluppo internazionale dell’OPEC, Suleiman J. Al-Herbish.
Nel suo discorso di apertura, il Presidente dell’IFAD Lennart Båge a sottolineato che il programma di lavoro del 2006 dell’organizzazione ha riportato un grande successo ed ha spiegato quali sono I progetti e gli obiettivi che l’organizzazione si prefigge per il futuro: rimettere l’agricoltura e lo sviluppo rurale al centro degli interessi prioritari della comunita’internazionale.
Il Presidente della sessione plenaria a letto il messaggio del Segretario Generale delle Nazioni Unite UN Ban Ki-moon. In questo messaggio il Segretario Generale ha sottolineato l’importanza del mandato dell’IFAD al fine della realizzazione degli obiettivi del Millennio ed ha precisato: “ I progetti finanziati dall’IFAD non contribuiscono solo a ridurre la poverta’nelle aree rurali, nelle quali vivono tre quarti dei piu’poveri, ma rappresentano una lezione per tutti gli attori che sono parte della lotta globale per lo sradicamento della poverta’e della fame nel mondo”.
Impiego e mezzi di sussistenza nele aree rurali sono le problematiche centrali analizzate dal Consiglio dei Governatori che ha avuto luogo a Roma il 14 e 15 febbraio.
I delegati che rappresentano i 165 stati membri dell’IFAD sono attesi nella capitale.
Nel suo discorso il Primo Ministro del Mozambico, Luisa Dias Diogo, ha dichiarato che l’ Ifad e la Banca Africana di sviluppo, sono due tra le agenzie internazionali piu’ impegnate nello sviluppo del continente africano,hanno giocato un ruolo maggiore nello sviluppo del Mozambico. Luisa Dias Diongo e’ stata un membro del gruppo di esperti organizzato per riorganizzare e rivitalizzare l’ ONU, gruppo del quale fa parte il Presidente dell’ IFAD.
Nel suo discorso, Båge ha informato i delegati dell’ IFAD ad aumentare il loro programma di lavoro del 10 per cento e che bisogna continuare ad accrescerlo del 10 per cento per ogni anno durante il prossimo triennio. Nel 2009 l’ IFAD investira’ 2 miliardi di dollari in 100 programmi e progetti per un investimento totale approssimativo di 4 miliardi di dollari.
“Noi riusciremo cosi’ ad aiutare 50 milioni di altre persone povere nel mondo” ha precisato Båge.
“Noi siamo arrivati alla meta’ del percorso prima della data limite che abbiamo fissato ed io posso dirvi che siamo sulla buona strada” ha dichiarato Båge.
“Oggi debbo parlarvi del nostro piano di azione per l’ altra meta’ del cammino. Ma purtroppo non posso farlo. In generale posso dire che siamo sulla buona strada. Ma nel frattempo in numerose zone del mondo non lo siamo ancora. Se vogliamo affrontare seriamente il problema della poverta’ noi dobbiamo combattere soprattutto nelle zone rurali del mondo”
Il prossimo anno l’ organizzazione festeggera’ il suo 30esimo anniversario ed anche il lancio del prossimo programma di rifinanziamento.
“Questo rifinanziamento ci permettera’ di posizionarci per la realizzazione degli obiettivi del millennio in vista della data limite del 2015 e rappresentera’ un fattore decisivo che influenzera’ la nostra contribuzione” aggiunge Båge.
Il Direttore Esecutivo del Programma Alimentare Mondiale (PAM)
James T. Morris e’ stato rappresentato da Sheila Sisulu, Direttrice Esecutiva Aggiunta dell’ Organizzazione. Sisulu ha rilanciato l’ambizione del PAM di lavorare in maniera piu’ stretta con l’IFAD come anche con le alter Agenzie delle Nazioni Unite.
“Il Pam e l’ IFAD cooperano gia’ in 9 paesi soprattutto nell’ambito dello sviluppo agricolo e della protezione dell’ambiente” ha concluso Sisulu .
L’IFAD è un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite con il mandato di eliminare la povertà e la fame nelle aree rurali dei paesi in via di sviluppo. Attraverso donazioni e prestiti a tassi agevolati, l’IFAD promuove e finanzia progetti che mettano i poveri delle aree rurali in condizione di sconfiggere la povertà. Ad oggi sono in corso di attuazione 185 progetti e programmi, sostenuti dall’IFAD, mirati a combattere la povertà rurale, per un impegno finanziario complessivo pari a 6,1 miliardi di dollari. L’IFAD ha investito 2,9 miliardi di dollari in tali iniziative. Cofinanziatori di tali progetti e programmi sono stati governi, beneficiari, donatori bilaterali e multilaterali e altri partner. Una volta attuati interamente, questi programmi aiuteranno circa 77 milioni di uomini e donne povere che vivono nelle aree rurali a migliorare le proprie condizioni di vita e quelle delle loro famiglie. Dal 1978, l’anno in cui ha iniziato le proprie attività, l’IFAD ha investito 9,5 miliardi di dollari nel finanziamento di 732 progetti e programmi che hanno aiutato più di 300 milioni di uomini e donne povere che vivono nelle aree rurali a migliorare le proprie condizioni di vita e quelle delle loro famiglie. I governi e altri finanziatori dei paesi destinatari dei progetti, compresi i beneficiari dei progetti stessi, hanno partecipato con circa 9,1 miliardi di dollari, mentre donatori bilaterali e multilaterali e altri partner hanno contribuito al finanziamento dei progetti con altri 7,1 miliardi di dollari.