Enabling poor rural people
to overcome poverty



Comunicato n IFAD/01/08

Roma, 8 gennaio 2008 – In Armenia, un nuovo Programma per garantire agli agricoltori l’accesso ai mercati da 32,2 milioni di dollari, finanziato dall’IFAD con un prestito di 11,9 milioni di dollari e con una donazione di 500.000 dollari, fornirà ai poveri delle aree rurali e delle periferie cittadine meccanismi di finanziamento innovativi per sviluppare piccole e redditizie imprese commerciali, agricole e non agricole.

Il programma concederà prestiti a coloro che avviano piccole imprese rurali, che hanno un potenziale di crescita rapida ma non riescono a decollare perché non hanno i requisiti necessari a ottenere un prestito bancario tradizionale.

L’accordo di prestito è stato firmato oggi nella sede dell’IFAD dal presidente del Fondo, Lennart Båge, e dall’ambasciatore straordinario e plenipotenziario dell’Armenia Ruben Shougarian.

Il Fondo dell’OPEC per lo sviluppo internazionale cofinanzierà il programma con 10 milioni di dollari. Altri cofinanziatori contribuiranno con 2 milioni di dollari, il governo armeno con 5 milioni di dollari, le istituzioni finanziarie coinvolte nel progetto con 900.000 dollari e i beneficiari del progetto con 2 milioni di dollari. 

“Una volta ottenuto l’accesso al credito, i piccoli agricoltori avranno molte più opportunità di sviluppare prodotti e servizi redditizi e commercialmente sostenibili, lungo tutta la catena del valore del mercato”, spiega Henning Pedersen, responsabile della gestione dei programmi dell’IFAD in Armenia. “Un maggior numero di imprese rurali comporterà anche nuove opportunità di occupazione per coloro che non sono ancora riusciti a trovare un lavoro.”

Lo strumento principale di finanziamento del programma sarà rappresentato da un fondo di capitale di rischio – il Fondo per lo Sviluppo Economico Rurale in Armenia (FREDA) – che rappresenta un’innovazione sia per l’Armenia rurale sia per l’IFAD.

Coloro che faranno richiesta di un finanziamento attraverso questo programma dovranno dimostrare che le loro imprese promuoveranno un aumento sostenibile dei redditi di persone a cui il programma è destinato, come agricoltori e disoccupati, sottoccupati e lavoratori autonomi. Tra quanti faranno domanda per usufruire del sostegno offerto dal FREDA, sarà data preferenza a coloro che impiegheranno donne, in qualità di fornitori o dipendenti.

Il programma aiuterà anche coloro che vi prendono parte a ottenere accesso alle conoscenze, alla tecnologia e alle infrastrutture di cui hanno bisogno per poter trarre vantaggio dai mercati interni e di esportazione.

Il programma prevede anche di migliorare l’accesso alle strade, i sistemi di irrigazione su piccola scala e le forniture di gas ai villaggi. I beneficiari del progetto copriranno con un contributo in contanti o in natura almeno il 10 per cento del costo totale delle infrastrutture e contribuiranno alla loro progettazione, supervisione, gestione e manutenzione.

Dal 1995, l’IFAD ha finanziato cinque programmi e progetti in Armenia, per un investimento totale pari a 64,2 milioni di dollari. Gli investimenti dell’IFAD nel paese sostengono le famiglie degli agricoltori poveri, mettendole in condizione di ottenere un extra di produzione che possono vendere, ricavandone un introito supplementare. Anche coloro che offrono servizi rurali su piccola o media scala – come gli imprenditori commerciali, i fornitori e gli addetti alla trasformazione dei prodotti – sono beneficiari privilegiati del progetto, per via del loro importante ruolo di collegamento tra gli agricoltori e i mercati. 


L’IFAD è stato creato 30 anni fa per combattere la povertà rurale, una delle conseguenze principali delle siccità e delle carestie dei primi anni settanta. Dal 1978, l’IFAD ha investito quasi 10 miliardi di dollari in prestiti a tassi agevolati e donazioni che hanno aiutato più di 300 milioni di uomini e donne che vivono in condizioni di povertà assoluta ad aumentare il proprio reddito e a provvedere al sostentamento delle loro famiglie.
L’IFAD è un’istituzione finanziaria internazionale e un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite. È il risultato di un partenariato globale tra paesi dell’OCSE, dell’OPEC e altri paesi in via di sviluppo. Attualmente, l’IFAD finanzia più di 200 programmi e progetti in 84 paesi in via di sviluppo.