Comunicato n. IFAD/02/08
Il presidente dell’IFAD ha firmato in Vietnam un accordo di prestito da 35 milioni di dollari per ampliare l’accesso al mercato e promuovere le attività imprenditoriali dei piccoli agricoltori nel delta del Mekong.
Hanoi, 18 gennaio 2008 – Per eliminare la povertà rurale in Vietnam, è necessario che i poveri delle aree rurali abbiano l’opportunità di collocare i propri prodotti sui mercati nazionali e internazionali, sostiene Lennart Båge, presidente del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo.
Una delle economie con il maggior tasso di crescita del mondo, il Vietnam ha ridotto il tasso di povertà dal 60 al 20 per cento in poco più di un decennio.
Tuttavia, la povertà assoluta esiste ancora, in particolare nelle aree rurali, dove sotto la soglia della povertà vive ancora il 45 per cento della popolazione, rispetto al nove per cento delle città.
“Il governo del Vietnam ha fatto notevoli progressi in termini di riduzione della povertà anche nelle aree rurali”, ha dichiarato Båge in un discorso tenuto durante una visita ufficiale ad Hanoi.
“Uno dei modi per garantire che anche le popolazioni rurali povere traggano beneficio da questa crescita straordinaria è creare condizioni di mercato adeguate affinché i privati investano nel settore agricolo e instaurino rapporti di cooperazione con gli agricoltori.”
In Vietnam, come in altre parti del mondo, gli agricoltori poveri, i piccoli contadini e altre categorie di persone che vivono nelle aree rurali potrebbero non avere le informazioni o le competenze necessarie ad aumentare il proprio reddito, ricavato dal loro inserimento nelle catene del valore dei prodotti di base, dedicandosi alla trasformazione dei prodotti o negoziando con i clienti che acquistano all’ingrosso e che sono in condizione di far ottenere loro prezzi migliori per i loro prodotti agricoli.
E anche quando sono in grado di farlo, non sempre hanno i mezzi per soddisfare gli standard di qualità di grandi clienti internazionali come le catene di supermercati.
Il presidente dell’IFAD ha pronunciato il suo discorso dopo aver firmato con il governo del Vietnam un accordo per un prestito di 35 milioni di dollari e per una donazione di 550.000 dollari destinati ad aiutare le famiglie povere delle province di Ben Tre e Cao Bang a sviluppare un’agricoltura e imprese orientate al mercato.
Il “Programma per sviluppare attività commerciali con le popolazioni rurali povere” porterà l’impegno finanziario complessivo dell’IFAD in Vietnam dal 1993 a 168,3 milioni di dollari.
Il programma è finalizzato a favorire il clima di investimento a livello locale, sviluppando le attività commerciali nelle aree rurali e favorendo l’accesso al mercato da parte dei poveri, affinché possano più facilmente ricavare maggiori profitti dalla vendita dei loro prodotti. Si prevede che circa 44.400 famiglie nel Ben Tre e 55.200 famiglie nel Cao Bang trarranno beneficio da questo programma.
Båge è il primo capo di un’agenzia delle Nazioni Unite a visitare il Vietnam da quando questo paese del sud-est asiatico ha assunto le proprie funzioni di membro del Consiglio di sicurezza dell’ONU il 1 gennaio scorso.
Nel corso della sua visita, Båge ha anche firmato con il governo l’accordo ufficiale che permetterà l’apertura di una sede dell’IFAD nel paese, nell’ambito del progetto “One UN” (“Uniti nell’azione”). Il Vietnam è uno dei paesi che aderiscono all’iniziativa pilota del processo di riforma delle Nazioni Unite, finalizzato ad aumentare l’efficienza del sistema attraverso una maggiore cooperazione tra agenzie dell’ONU.
Båge si è riunito anche con alti funzionari del governo, dai quali è stato insignito della Medaglia Agricola, onorificenza conferitagli per il servizio compiuto dall’IFAD nel paese. I temi dibattuti con il governo comprendono la visione dell’IFAD riguardo alla riduzione della povertà e gli effetti del cambiamento climatico sul Vietnam, nonché le relative misure di adattamento e mitigazione possibili.
Il Vietnam è un paese altamente vulnerabile a una serie di calamità naturali e alle conseguenze del cambiamento climatico quali inondazioni, tifoni, siccità, erosione e infiltrazioni saline. Si stima che in media le perdite economiche causate dalle calamità naturali siano dell’ordine di 200 milioni di dollari l’anno.
“È encomiabile che il governo del Vietnam, nel proprio Piano nazionale di sviluppo socio-economico, riconosca il ruolo delle popolazioni rurali povere nel preservare le risorse naturali del paese”, ha dichiarato Båge.
“Ora è di fondamentale importanza aiutarli, investendo in tecnologie e servizi finanziari, sia ad arrestare i processi di deforestazione e di erosione del suolo sia a migliorare le condizioni economiche nelle aree rurali, dove vive la grande maggioranza dei poveri del paese.”
L’IFAD è stato creato 30 anni fa per combattere la povertà rurale, una delle conseguenze principali delle siccità e delle carestie dei primi anni settanta. Dal 1978, l’IFAD ha investito quasi 10 miliardi di dollari in prestiti a tassi agevolati e donazioni che hanno aiutato più di 300 milioni di uomini e donne che vivono in condizioni di povertà assoluta ad aumentare il proprio reddito e a provvedere al sostentamento delle loro famiglie.
L’IFAD è un’istituzione finanziaria internazionale e un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite. È il risultato di un partenariato globale tra paesi dell’OCSE, dell’OPEC e altri paesi in via di sviluppo. Attualmente, l’IFAD finanzia più di 200 programmi e progetti in 84 paesi in via di sviluppo.