Comunicato n. IFAD/03/08
Roma, 21 gennaio 2008 – Un nuovo progetto da 42,2 milioni di dollari aiuterà a ridurre la povertà rurale in Yemen invertendo la tendenza sempre più rapida al degrado delle risorse naturali in cinque delle aree più povere del paese.
Il Progetto per l’agricoltura pluviale e l’allevamento sarà finanziato in parte da un prestito a tasso agevolato di 16,6 milioni di dollari da parte del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD). L’accordo di prestito è stato firmato oggi da Shaia Mohsen Mohamed Al Zindani, ambasciatore della Repubblica dello Yemen per l’Italia, e Kanayo Nwanze, vicepresidente dell’IFAD.
Il progetto si articolerà in tre componenti, due delle quali saranno finanziate dall’Associazione Internazionale per lo Sviluppo (IDA). La terza, mirata a promuovere lo sviluppo produttivo delle aree rurali, sarà cofinanziata dall’IFAD e dall’IDA. Questa parte del progetto sarà realizzata in 23 distretti e da essa trarranno beneficio circa 185.000 famiglie povere delle aree rurali.
Le risorse naturali vengono sfruttate sempre più indiscriminatamente dalla popolazione in rapido aumento nei governatorati di Al-Mahweet, Hajjah, Hodeidah, Lahej and Sana'a. A causa del cambiamento climatico, i cinque governatorati si trovano ad affrontare siccità e carenza di risorse idriche. Dal momento che l’economia locale si basa principalmente sull’agricoltura pluviale, il progetto cercherà di migliorare e diversificare la produzione agricola. Al tempo stesso, promuoverà iniziative per la gestione partecipativa delle risorse naturali per contribuire ad arrestare e invertire la tendenza in rapido aumento verso il degrado delle risorse.
Il progetto aiuterà anche piccoli agricoltori, pastori, senzaterra e famiglie con a capo una donna a migliorare i loro sistemi di trasformazione e commercializzazione. Li aiuterà a proteggere le loro risorse – tra cui terra, acqua, pascoli, semi e bestiame – e ad aumentare i redditi ottenuti da attività rurali non agricole.
Inoltre, il progetto introdurrà servizi di microfinanza e promuoverà lo sviluppo di nuove microimprese e di attività generatrici di reddito. Contribuirà agli sforzi tesi a garantire un maggiore accesso ai mercati e a stabilire un maggior numero di partenarati con il settore privato.
“Nell’ambito del sistema partecipativo di gestione delle sementi promosso dal progetto, gli agricoltori verranno coinvolti nella selezione di varietà locali di sementi resistenti alla siccità e nella produzione di tali varietà che verranno poi commercializzate da altri agricoltori”, spiega Abdalla Rahman, responsabile della gestione dei programmi dell’IFAD in Yemen. “Il programma di riabilitazione dei terrazzamenti e di raccolta dell’acqua previsto dal progetto aumenterà la capacità degli agricoltori di fare fronte al cambiamento climatico.”
Questo progetto sarà il diciannovesimo finanziato dall’IFAD in Yemen, per un investimento complessivo pari a 190,9 milioni di dollari.
L’IFAD è stato creato 30 anni fa per combattere la povertà rurale, una delle conseguenze principali delle siccità e delle carestie dei primi anni settanta. Dal 1978, l’IFAD ha investito quasi 10 miliardi di dollari in prestiti a tassi agevolati e donazioni che hanno aiutato più di 300 milioni di uomini e donne che vivono in condizioni di povertà assoluta ad aumentare il proprio reddito e a provvedere al sostentamento delle loro famiglie.
L’IFAD è un’istituzione finanziaria internazionale e un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite. È il risultato di un partenariato globale tra paesi dell’OCSE, dell’OPEC e altri paesi in via di sviluppo. Attualmente, l’IFAD finanzia più di 200 programmi e progetti in 84 paesi in via di sviluppo.