Enabling poor rural people
to overcome poverty



Comunicato n. IFAD/13/08

30th anniversaryRoma, 13 febbraio 2008 – Il Ministro degli Esteri italiano, Massimo D’Alema, ha parlato questa mattina davanti ai delegati dei 164 paesi membri dell’IFAD, il Fondo Internazionale delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Agricolo, riuniti al palazzo dei Congressi di Roma per la 31ma sessione del Consiglio dei Governatori dell’IFAD, una delle tre agenzie ONU basate a Roma. L’IFAD è un’istituzione finanziaria e un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite.

Ricordandone il trentesimo anniversario che cade quest’anno, il ministro D’Alema ha detto: “La decisione di istituire il Fondo e’ stato uno dei maggiori risultati della Conferenza Internazionale sull’Alimentazione degli anni settanta”. Per il periodo 2007-2009 l’Italia si colloca al secondo posto nella scala dei paesi membri dell’IFAD, con un impegno finanziario di oltre 51 milioni di dollari americani e, attraverso l’ erogazione dei contributi volontari da parte del MAE, la realizzazione di programmi e progetti specifici per un ammontare di oltre 40 milioni di dollari americani.

Il Ministro D’Alema inoltre ha ricordato come il ruolo dell’agricoltura nelle politiche di sviluppo sia al centro dell’attuale dibattito internazionale. Anche il recente Rapporto sullo Sviluppo della Banca Mondiale, ribadisce e sottolinea la necessità di aumentare gli investimenti nel settore agricolo per raggiungere entro il 2015 gli Obiettivi del Millennio.

Per ribadire l’importanza di questi argomenti, il Ministro degli esteri ha sottolineato come la città di Milano abbia scelto il motto “Nutrire il pianeta: energia per la vita” per candidarsi ad ospitare l’ Expò 2015.

Infine e’ stata ricordata la fase di riforma nella quale si trovano le Nazioni Unite e che tocca in particolare l’attività e il modo di operare delle agenzie con sede a Roma. “In questo difficile contesto – ha concluso il Ministro – l’IFAD ha svolto un ruolo pionieristico nell’adeguarsi alle mutate circostanze internazionali. Il robusto processo di ristrutturazione interna, avviato tre anni fa, e’ stato unanimemente considerato come un modello di riforma, sia per le Nazioni Unite che per le istituzioni finanziarie internazionali.”


L’IFAD è stato creato 30 anni fa per combattere la povertà rurale, una delle conseguenze principali delle siccità e delle carestie dei primi anni settanta. Dal 1978, l’IFAD ha investito più di 10 miliardi di dollari in prestiti a tassi agevolati e donazioni che hanno aiutato più di 300 milioni di uomini e donne che vivono in condizioni di povertà assoluta ad aumentare il proprio reddito e a provvedere al sostentamento delle loro famiglie.
L’IFAD è un’istituzione finanziaria internazionale e un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite. È il risultato di un partenariato globale tra paesi dell’OCSE, dell’OPEC e altri paesi in via di sviluppo. Attualmente, l’IFAD finanzia più di 200 programmi e progetti in 84 paesi in via di sviluppo.