Comunicato n. IFAD/15/08
Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon, lancia un appello per un maggiore supporto per i piccoli agricoltori e per i poveri delle aree rurali di fronte ad un’emergenza dello sviluppo.
Roma, 13 febbraio 2008– La 31ma sessione del Consiglio dei Governatori si è aperta oggi con l’elezione di Abba Sayyadi Ruma, Ministro dell’Agricoltura e delle Risorse Idriche della Nigeria, a Presidente del Consiglio per i prossimi due anni. I delegati dei 164 paesi membri partecipano alla sessione di due giorni del più alto organo decisionale dell’IFAD.
Rivolgendosi al Consiglio dei Governatori, Ngozi Okonjo-Iweala, Managing Director della Banca Mondiale, ha detto “Oggi l’attenzione dei politici di tutto il mondo e’ concentrata sulla bufera dei subprime e delle crisi finanziarie”, ha affermato Okonjo-Iweala. “Ma la vera crisi e’ quella causata dalla fame e dalla malnutrizione ai danni di quasi due miliardi di persone che vivono con un dollaro al giorno o anche meno… Questo e’ il vero problema che dovrebbe catturare l’attenzione del mondo.”
“L’agricoltura oggi e’ più che mai uno strumento fondamentale per combattere la fame, la malnutrizione e per promuovere lo sviluppo sostenibile e la riduzione della povertà”, ha aggiunto.
Donald Kaberuka, Presidente della Banca Africana per lo Sviluppo ha poi commentato che è evidente che siamo ad un giro di boa. “Siamo tutti stimolati dalla rinnovata attenzione nei confronti dell’agricoltura da parte delle istituzioni finanziarie internazionali, delle agenzie delle Nazioni Unite, ma anche di fondazioni come la Bill and Melina Foundation.” Tali iniziative non solo portano nuove risorse ma anche nuovi approcci”.
Nel suo discorso di apertura, Lennart Båge, Presidente dell’IFAD, ha affermato che il cambiamento climatico sta facendo salire il prezzo dello sviluppo. ”Saranno necessari stanziamenti aggiuntivi e sostanziali per aiutare i paesi poveri ad adattarsi al cambiamento climatico e rendere i nostri investimenti “a prova di clima”, ha detto.
In un messaggio inviato ai delegati, il Segretario-Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha scritto: “ Il lavoro dell’IFAD non e’ mai stato così importante. Il 2008 deve essere l’anno dei “Bottom Billion’, del “miliardo di ultimi”, dei più poveri, del segmento di umanità più svantaggiato.”
“In quanto agenzia delle Nazioni Unite dedicata a supportare i piccoli agricoltori e gli altri poveri delle aree rurali, l’IFAD ha il maggior ruolo da giocare” ha aggiunto Ban Ki Moon.
Massimo D’Alema, il Ministro degli Affari Esteri, ha lodato la riforma dell’IFAD, affermando che costituisce un modello da seguire per le altre organizzazioni.
“Il programma di forte ristrutturazione interna, avviato tre anni fa dall’IFAD, è stato considerato unanimemente un modello di riforma, sia per le Nazioni Unite che per le Istituzioni Finanziarie Internazionali”
Il Ministro dell’Agricoltura dell’Arabia Saudita, Fahad bin Abdulrahman bin Sulaiman Balghunaim, si è rivolto ai delegati in rappresentanza del re Abdullah bin Abdulaziz Al-Saud, Custode delle due Sacre Moschee.
“L’Arabia Saudita dà molta importanza alle problematiche del cambiamento climatico e chiede all’IFAD di sostenere maggiormente i progetti e i programmi che aiutano a migliorare l’efficienza della gestione delle risorse naturali, a combattere la desertificazione e a proteggere l’ambiente dai disastri naturali.”
In qualità di Stato fondatore dell’IFAD, l’Arabia Saudita ha ricoperto un ruolo critico nella nascita dell’agenzia trenta anni fa e da allora continua a promuovere le sue cause. L’Arabia Saudita ha recentemente proposto la creazione di un fondo per la ricerca sulle cause del cambiamento climatico, incluso il petrolio.
Alhaji Aliu Mahama, Vice Presidente della Repubblica del Ghana, parlando a nome del Presidente John Agyekum Kufuor, ha sottolineato quanto il Ghana abbia beneficiato del sostegno dell’IFAD nel corso degli anni.
“Mentre molti piccoli agricoltori in Africa sono intrappolati nel circolo vizioso della povertà” ha detto Mahama, “sono convinto che la povertà rurale possa essere ridotta se ci saranno politiche pragmatiche e ben finanziate ad accelerare lo sviluppo del settore agricolo.” Il Vice Presidente dl Ghana ha anche chiesto “una collaborazione e un partenariato più efficace tra paesi sviluppati e in via di sviluppo”.
Secondo Jean Nkuete, Vice Primo Ministro del Camerun, ad oggi il cambiamento climatico costituisce la maggiore preoccupazione. “Le emissioni di carbonio non rispettano i confini,” ha affermato. “Quindi, tutte le azioni volte a combattere il cambiamento climatico devono essere globali.”
Il Vice Direttore Generale della FAO, James Butler, ha sottolineato l’importanza della maggiore cooperazione tra le tre agenzie delle Nazioni Unite basate a Roma - FAO, IFAD e PAM - di fronte agli inediti e vertiginosi aumenti dei prezzi degli alimenti, le ripercussioni del cambiamento climatico e la crescente domanda di bioenergia. “Queste sono le nuove slide per le nostre organizzazioni” ha aggiunto.
Il Direttore Esecutivo del PAM, Josette Sheeran, ha ricordato ai delegati che 80 per cento delle persone che vivono in una situazione di insicurezza alimentare vivono nelle aree rurali. “Il partenariato tra PAM, IFAD e FAO è ancora più vitale in un‘era di cambiamento climatico” ha detto.
Per commemorare il 30mo Anniversario dell’IFAD, l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato ha emesso 20.000 monete commemorative da €5 in argento.
L’IFAD è stato creato 30 anni fa per combattere la povertà rurale, una delle conseguenze principali delle siccità e delle carestie dei primi anni settanta. Dal 1978, l’IFAD ha investito più di 10 miliardi di dollari in prestiti a tassi agevolati e donazioni che hanno aiutato più di 300 milioni di uomini e donne che vivono in condizioni di povertà assoluta ad aumentare il proprio reddito e a provvedere al sostentamento delle loro famiglie.
L’IFAD è un’istituzione finanziaria internazionale e un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite. È il risultato di un partenariato globale tra paesi dell’OCSE, dell’OPEC e altri paesi in via di sviluppo. Attualmente, l’IFAD finanzia più di 200 programmi e progetti in 84 paesi in via di sviluppo.