Enabling poor rural people
to overcome poverty



Comunicato n. IFAD/26/08

Il Consiglio di Amministrazione dell’IFAD conclude la riunione nella sede centrale del Fondo

Roma, 28 aprile 2008 – Il Consiglio di Amministrazione dell’IFAD ha approvato lo stanziamento di oltre 70 milioni di dollari in prestiti e di 1,6 milioni di dollari in donazioni destinati a due programmi e tre progetti che aiuteranno i poveri delle aree rurali dei paesi in via di sviluppo a sconfiggere la povertà.
La 93a sessione del Consiglio, che si è riunito a Roma il 24 e il 25 aprile, ha inoltre approvato lo stanziamento di 12,42 milioni di dollari in donazioni, destinati a sostenere la ricerca agricola e attività di sviluppo nelle regioni rurali dei paesi più poveri.

All’Africa occidentale e centrale sono stati destinati 4,25 milioni di dollari in prestiti

A Capo Verde, un prestito di 4,25 milioni di dollari contribuirà a rafforzare e ampliare le attività del Programma di riduzione della povertà rurale attualmente in vigore. Tali fondi aggiuntivi miglioreranno la vita di circa 60.000 poveri che vivono nelle aree rurali, soprattutto donne, contribuendo alla loro integrazione nell’economia in rapida crescita di Capo Verde. Il programma migliorerà la sicurezza alimentare e il livello nutrizionale, diversificherà le fonti di reddito, faciliterà l’accesso ai mercati, incrementerà la produzione e la produttività nei settori dell’agricoltura, della pesca e dell’allevamento. Il Programma di riduzione della povertà rurale in corso di realizzazione verrà esteso per raggiungere tutte le aree rurali di Capo Verde, utilizzando strumenti legali, istituzionali e finanziari che si sono già dimostrati efficaci per ridurre la povertà rurale nel corso delle prime due fasi del programma.

All’Africa orientale e meridionale sono stati destinati 5,6 milioni di dollari in prestiti e 400 milioni di dollari in donazioni

Un nuovo programma nella Repubblica di Mauritius sosterrà il programma di riforme istituzionali del governo a favore dei poveri, dal momento che il paese attraversa un periodo di aggiustamento economico. Il governo ha richiesto l’assistenza dell’IFAD per riformare le proprie politiche agricole e di sviluppo rurale a favore dei poveri. Il programma contribuirà alla definizione di politiche e programmi a favore dei poveri nel quadro del Programma di riforme delle Mauritius e alla riforma delle politiche che regolano la gestione delle risorse marittime. Si impegnerà per migliorare, su base sostenibile, le condizioni di vita delle comunità costiere minacciate dallo sfruttamento eccessivo del mare. Aiuterà anche le famiglie contadine a diversificare le proprie attività economiche, agrcicole e non, oltre a offrire corsi di formazione professionale per migliorare le prospettive di lavoro dei partecipanti.

Alla regione dell’Asia e del Pacifico sono stati destinati 56,86 milioni di dollari in prestiti e 1,161 milioni di dollari in donazioni

Un prestito di30,3 milioni di dollari e una donazione di 600.000 dollari aumenteranno la produzione agricola e offriranno nuove e maggiori opportunità di occupazione a 95.000 famiglie povere della Repubblica dell’India. Il progetto promuoverà attività generatrici di reddito soprattutto nei settori dell’allevamento, dell’artigianato e del turismo. Contribuirà anche a migliorare la gestione delle risorse idriche e le tecniche agricole, promuoverà opportunità di impiego dipendente e autonomo, e fornirà accesso a mercati e servizi finanziari. I del partecipanti al progetto fanno parte delle famiglie più povere del Rajastan occidentale, che subisce i disagi di un clima arido e secco, con piogge scarse ed erratiche. Tra loro figurano anche braccianti senzaterra, piccoli agricoltori, proprietari di terreni isolati o scarsamente produttivi, artigiani tradizionali, donne e giovani privi di competenze professionali.

Nelle Filippine, un prestito di 26,56 milioni di dollari e una donazione di 561.000 dollari contribuiranno a finanziare la seconda fase di un progetto che si è rivelato efficace per ridurre la povertà tra i popoli indigeni negli altipiani della regione della Cordigliera nel nord del paese. Il progetto mira a promuovere l’utilizzo di sistemi produttivi ecosostenibili indigeni. Joint ventures tra il settore pubblico e quello privato faciliteranno l’accesso a mercati di nicchia ad alto valore aggiunto, consentendo ai partecipanti di ottenere prezzi particolarmente vantaggiosi per i loro prodotti. Si prevede che trarrà beneficio da questo progetto circa il 34 per cento dei 190.000 abitanti della regione. Le condizioni di vita miglioreranno e la migliore gestione e conservazione delle risorse idriche comporterà molti benefici ambientali, tra cui una maggiore tutela delle falde acquifere e un minore degrado della terra.

All’America Latina e ai Caraibi sono stati destinati 4,2 milioni di dollari in prestiti

A Panama, si cercherà di ridurre la povertà cronica e l’accesso limitato a mercati e servizi finanziari attraverso un progetto di sviluppo partecipativo e di modernizzazione delle aree rurali, finanziato da un prestito di 4,2 milioni di dollari. Il progetto aiuterà i poveri delle aree rurali e le loro organizzazioni ad acquisire maggiore potere decisionale, incoraggiandoli a partecipare attivamente al proprio sviluppo. Contribuirà anche a migliorare le possibilità di guadagno e creare maggiori opportunità di lavoro aiutando i produttori a identificare mercati dinamici su cui vendere i propri prodotti. Si calcola che dal progetto trarranno beneficio circa 10.000 persone.

Nel quadro del programma di donazioni a livello globale/regionale a beneficio di centri internazionali sostenuti dal Gruppo Consultivo sulla Ricerca Agricola Internazionale (CGIAR), il Consiglio di Amministrazione ha approvato due donazioni per un totale di 3 milioni di dollari:

  • Al Centro Internazionale di Agricoltura Tropicale (CIAT), per il Programma per vincolare le condizioni di vita dei piccoli agricoltori poveri ai mercati emergenti agroindustriali ecologicamente avanzati
  • Al Centro Internazionale di Ricerca per l’Agroforestazione (ICRAF), per il Programma di incentivi a utilizzare ed effettuare investimenti congiunti nei servizi ambientali a favore dei poveri (RUPES-II)

Nel quadro del programma di donazioni a livello globale/regionale a beneficio di centri e organizzazioni internazionali non sostenuti dal CGIAR, il Consiglio di Amministrazione ha approvato sette donazioni per un totale di 8,17 milioni di dollari:

  • Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO): Programma regionale di sviluppo delle competenze e gestione delle conoscenze mirato  a promuovere le pari opportunità;
  • FAO: Programma di cooperazione a medio termine con le organizzazioni degli agricoltori in Asia e nella regione del Pacifico
  • Associazione delle donne lavoratrici autonome (SEWA): Programma di cooperazione a medio termine con le organizzazioni degli agricoltori in Asia e nella regione del Pacifico
  • Fondazione Rurale dell’Africa Occidentale per la rete FIDAFRIQUE-IFAD AFRICA: Programma di promozione della condivisione delle conoscenze e dell’innovazione a favore della riduzione della povertà rurale nell’Africa sub-sahariana.
  • Centro di Ricerca per lo Sviluppo Internazionale (IDRC): Programma regionale di ricerca e divulgazione sulle innovazioni nella piccola agricoltura
  • Rete internazionale per il bambù e la malacca: Programma per creare opportunità per migliorare le condizioni di vita dei piccoli produttori di bambù – II fase
  • Traidcraft Exchange (associazione filantropica per il commercio equo e solidale): Progetto per lo sviluppo di servizi nei mercati locali

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato (nel quadro del programma di donazioni a livello globale/regionale) anche una donazione di 1,25 milioni di dollari al Meccanismo globale (GM) delle Nazioni Unite:

  • Meccanismo Globale della Convenzione delle Nazioni Unite per la lotta alla desertificazione (UNCCD) nei paesi afflitti da gravi siccità e/o desertificazione, in particolare in Africa: Programma per la definizione di strategie finanziarie integrate per la realizzazione dei progetti della UNCCD in paesi selezionati dell’Asia e della regione del Pacifico, dell’America Latina e dei Caraibi

Il Consiglio di amministrazione dell’IFAD è il secondo organo direttivo dell’organizzazione in ordine di importanza, ed è composto da 18 membri eletti e 18 membri alterni, eletti per un mandato di tre anni. Il Consiglio si riunisce tre volte l’anno ad aprile, settembre e dicembre. Ha piena autorità di prendere decisioni relative al programma di lavoro, di approvare progetti, programmi e donazioni e di adottare o raccomandare azioni da intraprendere, subordinate all’approvazione finale del Consiglio dei Governatori, in merito a questioni relative alle politiche, al bilancio amministrativo annuale, alle richieste di diventare uno dei paesi membri dell’IFAD e al personale del Fondo.


L’IFAD è stato creato 30 anni fa per combattere la povertà rurale, una delle conseguenze principali delle siccità e delle carestie dei primi anni settanta. Dal 1978, l’IFAD ha investito oltre 10 miliardi di dollari in prestiti a tassi agevolati e donazioni che hanno aiutato più di 300 milioni di uomini e donne che vivono in condizioni di povertà assoluta ad aumentare il proprio reddito e a provvedere al sostentamento delle loro famiglie.
L’IFAD è un’istituzione finanziaria internazionale e un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite. È il risultato di un partenariato globale tra paesi dell’OCSE, dell’OPEC e altri paesi in via di sviluppo. Attualmente, l’IFAD finanzia più di 200 programmi e progetti in 81 paesi in via di sviluppo e un territorio.