Kanayo F. Nwanze nominato Presidente dell’IFAD
Roma, 19 febbraio 2009: Il Consiglio dei Governatori dell’IFAD, che ha concluso oggi la sua 32a sessione, si è espresso con una sola voce circa l’impatto della crisi finanziaria sulla economia mondiale e, in particolare, sui più vulnerabili, i poveri delle aree rurali. Nelle dichiarazioni fatte al Consiglio, i paesi partecipanti hanno fatto eco all’opinione secondo cui, quale difensore dei piccoli agricoltori di tutto il mondo, L’IFAD ha un mandato fondamentale oggi più che mai.
Nel suo messaggio, il Segretario-Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha indicato l’IFAD come un importante membro della famiglia delle Nazioni Unite, descrivendo il Fondo come “un alleato chiave dei piccoli agricoltori del mondo”.
Paulo Bernardo Silva, il Ministro per la Pianificazione, Bilancio e Gestione, del Governo brasiliano, e l’On.le Nicola Cosentino, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze della Repubblica Italiana, hanno sottolineato il ruolo importante dei piccoli agricoltori nel raggiunger la sicurezza alimentare attraverso l’incremento della produttività agricola e catalizzando lo sviluppo economico.
Il Consiglio dei Governatori, il più alto organo decisionale del Fondo, ha nominato Kanayo F. Nwanze quale Presidente dell’IFAD per un mandato di quattro anni. Nwanze è attualmente il Vice-Presidente dell’IFAD e entrerà in carica il prossimo 1 Aprile.
Nel corso della due-giorni romana, l’IFAD ha ammesso la Repubblica delle Isole Marshall tra i Paesi Membri del Fondo, portando il totale a 165.
Nell’approvare l’ottava ricostituzione delle risorse regolari dell’IFAD - la più alta di sempre, per un totale di 1,2 miliardi di dollari di nuovi fondi - il Consiglio dei Governatori ha riconosciuto gli sforzi di tutti quanti hanno reso possibile questo risultato.
Il Consiglio hanno riconosciuto la dedizione del Presidente uscente, Lennart Båge, il cui intuito ha permesso l’evoluzione dell’IFAD in un efficace strumento per combattere la povertà.
I delegati hanno espresso la loro fiducia nel nuovo Presidente Nwanze, evidenziando che la forza dell’IFAD risiede nella sua membership, un partenariato unico tra paesi dell’OPEC, paesi in via di sviluppo e paesi dell’OCSE.
Nell’ambito del Consiglio dei Governatori, tre tavole Rotonde hanno affrontato questioni critiche per lo sviluppo sostenibile e la riduzione della povertà.
Nel corso della Tavola Rotonda numero 1, Volatilità dei prezzi alimentari, come aiutare i piccoli agricoltori a gestire rischi e incertezze, i partecipanti hanno esaminato le opzioni per quanto riguarda le politiche a livello locale, nazionale e internazionale per ridurre la vulnerabilità dei poveri delle aree rurali. Si sono chieste a gran voce soluzioni per un facile accesso ai mercati con una forte attenzione agli agricoltori, costruite su misura per le realtà locali, basate su maggiori investimenti pubblici e privati e finanziamenti per l'assistenza ufficiale allo sviluppo per l’agricoltura.
La sfida di trasformare la domanda di terra agricola in un’opportunità per i piccoli agricoltori è stato l’argomento centrale della Tavola Rotonda numero 2, La crescente domanda di terra agricola - rischi e opportunità per i piccoli agricoltori. In Africa, Asia e America Latina, investitori nazionali e stranieri hanno acquistato terre agricole per la produzione di biocarburanti oppure per la produzione di cibo volta all’importazione nei propri paesi. Il dibattito si è incentrato su come assicurare che tali investimenti coinvolgano e portino beneficio ai poveri delle aree rurali senza mettere a repentaglio i loro diritti sulla terra.
La Tavola Rotonda numero 3, Ricerca e innovazione per i piccoli agricoltori nel contesto del cambiamento climatico, ha riconosciuto che un nuovo approccio fosse necessario per affrontare le problematiche relative a fame e povertà, salute e nutrizione e ambiente, dove i vecchi modi di pensare hanno fallito. Il dibattito si è incentrato sulla necessità di coinvolgere i piccoli agricoltori nello sviluppo di approcci innovativi. I partecipanti hanno riconosciuto la necessità di una ricerca rivolta ai piccoli agricoltori e hanno convenuto che la moderna conoscenza scientifica deve essere integrata con la conoscenza tradizionale delle comunità rurali.
L’IFAD è stato creato 30 anni fa per combattere la povertà rurale, una delle conseguenze principali delle siccità e delle carestie dei primi anni settanta. Dal 1978, l’IFAD ha investito oltre 10,6 miliardi di dollari in prestiti a tassi agevolati e donazioni che hanno aiutato più di 350 milioni di uomini e donne che vivono in condizioni di povertà assoluta ad aumentare il proprio reddito e a provvedere al sostentamento delle loro famiglie. L’IFAD è un’istituzione finanziaria internazionale e un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite. È il risultato di un partenariato globale tra paesi dell’OCSE, dell’OPEC e altri paesi in via di sviluppo. Attualmente, l’IFAD finanzia più di 250 programmi e progetti in 87 paesi in via di sviluppo e in un territorio.
Comunicato Stampa No.: IFAD/09/09