Italia in prima linea per sostenere lo sviluppo agricolo nei paesi del sud del mondo

Roma, 17 febbraio 2010 – Il Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, questa mattina è intervenuto all’apertura dei lavori del Consiglio dei Governatori del Fondo Internazionale delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Agricolo (IFAD).

Nel ringraziare il Presidente Napolitano per la sua partecipazione alla 33ma sessione del Consiglio, riunito per la prima volta nella sede del Fondo a Roma, il Presidente dell’IFAD Kanayo F. Nwanze, ha affermato che “l’IFAD ha apprezzato molto l’impegno dell’Italia   a mantenere l’agricoltura al centro dell’attenzione della comunità internazionale durante la sua Presidenza del G8 nel 2009, culminata nello storico Summit dell’Aquila”.

Nwanze ha inoltre ringraziato Napolitano per il sostegno ricevuto nell’ottava Ricostituzione delle Risorse dell’IFAD, per la quale l’Italia si colloca al secondo posto tra i paesi contribuenti.

Rivolgendosi al Presidente dell’IFAD e ai rappresentanti dei 165 paesi membri del Fondo, il Presidente Napolitano ha ricordato che “in occasione del Vertice del G8 i partecipanti hanno, al più alto livello, espresso profonda preoccupazione per i crescenti livelli di malnutrizione e crisi alimentare, specialmente nel continente africano, e hanno deciso di intraprendere, sulla base di principi condivisi, azioni congiunte per il raggiungimento di un livello sostenibile di sicurezza alimentare”.

“L’IFAD è stato un protagonista attivo e coerente di questi sforzi,” ha continuato Napolitano, “privilegiando il sostegno ai piccoli produttori agricoli, in particolare le donne, troppo spesso penalizzati dalle norme che regolano l’accesso ai mercati internazionali dei loro prodotti, dall’iniqua distribuzione delle risorse, da un difficile accesso alle tecniche di produzione più avanzate, dalla povertà e da condizioni climatiche avverse”.

Il Presidente Napolitano ha poi ribadito che per una strategia efficace a livello globale è necessario uno sforzo congiunto per migliorare l’efficienza e massimizzare i risultati. A tale proposito ha auspicato una maggiore coordinazione degli interventi delle agenzie del polo agro-alimentare delle Nazioni Unite a Roma, nel rispetto della complementarietà dei rispettivi mandati.

Il Presidente Napolitano ha infine concluso il suo intervento sottolineando come “le sfide imposte dalla globalizzazione dei mercati e dal difficile superamento della crisi mondiale impongano la ricerca di un modello di governence condiviso fondato sui valori di solidarietà, dell’incisività, della sostenibilità ambientale delle politiche di sviluppo e sulla crescente considerazione dei paesi meno avanzati.” .

Comunicato Stampa  No.: IFAD/11/2010


Il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) lavora con le popolazioni povere delle aree rurali per aiutarle a incrementare la produzione agricola e la vendita dei loro prodotti, ad aumentare i propri redditi e a decidere autonomamente sulle questioni che riguardano la loro vita. Dal 1978, l’IFAD ha investito oltre 11 miliardi di dollari in prestiti a tassi agevolati e donazioni a paesi in via di sviluppo, mettendo circa 350 milioni di persone in condizione di uscire dalla povertà. L’IFAD è un’istituzione finanziaria internazionale e un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite con sede a Roma – il polo delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura. È un partenariato unico nel suo genere, composto da 165 paesi, tra membri dell’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (OPEC), dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e altri paesi in via di sviluppo.

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