Enabling poor rural people
to overcome poverty



Si chiude oggi il 33mo Consiglio dei Governatori dell’IFAD

Roma, 18 febbraio 2010 – Si è concluso oggi l’incontro del Consiglio dei Governatori del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) con un rinnovato appello dei Paesi Membri ad investire nei piccoli agricoltori per accelerare il processo per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio entro il 2015.

All’apertura dell’incontro, il Presidente dell’IFAD, Kanayo F. Nwanze, ha affermato che è tempo di “incoraggiare gli imprenditori – piccoli e grandi – ad investire nell’economia rurale e a stabilire forti rapporti tra economie rurali e urbane”.

Nel suo messaggio, il Segretario-Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha ricordato al Consiglio che per una sicurezza alimentare diffusa e duratura, è necessario “dare preminenza all’interesse delle donne, che dividono il loro tempo tra la produzione, trasformazione e il marketing degli alimenti, la cura dei bambini e la gestione del bilancio familiare”.

I discorsi e i dibattiti della due-giorni hanno a più riprese sottolineato come l’investimento nelle donne sia una spinta fondamentale per la crescita economica e la sicurezza alimentare.

Per la prima volta, i 165 Paesi Membri dell’IFAD si sono incontrati per il loro incontro annuale nella sede di Roma. Un panel di esperti - Dalle risoluzioni dei summit ai campi degli agricoltori: cambiamento climatico, sicurezza alimentare e agricoltura su piccola scala – ha dato vita ad un dibattito vivace e partecipativo circa l’importanza di cambiare la percezione di governi, società civile e settore privato affinchè i piccoli agricoltori siano trattati come delle piccole imprese.

Mizengo P. Pinda, Primo Ministro della Repubblica Unita di Tanzania, Sir Gordon Conway, Professore di Sviluppo Internazionale, Nahed Mohammed Taher, Direttore Generale della Gulf One Investment Bank, Ajay Vashee, Presidente dellInternational Federation of Agricultural Producers (IFAP), Haydee Castillo Flores,Coordinatrice del Women’s Forum for Central American Integration, e Kevin Cleaver,Vice-Presidente Associato, Programmi dell’IFAD, tutti relatori del panel, hanno discusso come creare un ambiente favorevole per permettere ai piccoli agricoltori di partecipare attivamente nella formulazione delle politiche volte a rafforzare i servizi finanziari e l’infrastruttura locale.

Il dibattito ha posto l’accento sulla centralità del ruolo della donna nelle società rurali e su come offrire loro il giusto sostegno.

 “Le donne sono vincenti negli affari perché hanno la capacità di aspettare che quanto hanno piantato cresca,” secondo quanto affermato da Taher, una delle 100 donne più potenti al mondo nella classifica di Forbes del 2009.

Jim Clancy, anchor della CNN e moderatore del panel ha aggiunto “Se vuoi tramandare o insegnare qualcosa, insegnalo ad una donna e lei lo insegnerà ai suoi bambini e alle persone che la circondano.”

Vari eventi a margine del Consiglio dei Governatori hanno discusso delle problematiche circa lo sviluppo sostenibile e la riduzione della povertà.

L’importanza della cooperazione sud-sud nell’ambito dell’agricoltura familiare è stato il tema di uno degli eventi che ha convenuto delegati da Asia, America Latina e Africa. L’incontro si è incentrato sulle problematiche di dual economy, diversificazione, questioni ambientali e di proprietà della terra, e sul bisogno di sostenere la riforma dei mercati.
La necessità di agire a livello regionale e di pensare in modo creativo è stata una parte centrale di un dibattito su come adattare la gestione delle risorse idriche al cambiamento climatico in Medio Oriente, Nord Africa e nei paesi dell’Europa dell’Est. L’impatto del cambiamento climatico sulla disponibilità dell’acqua e sull’agricoltura è una preoccupazione fondamentale. “A questo punto, con il cambiamento climatico, dobbiamo trovare nuove soluzioni a nuovi problemi, “ha affermato Nadim Khouri, Direttore della Divisione per il Vicino Oriente e il Nord Africa dell’IFAD.

Partecipanti ad altri eventi paralleli hanno dibattuto sulla gestione delle risorse naturali in Africa sub-sahariana e si sono trovati d’accordo circa l’importanza di un approccio integrato e partecipativo – a livello dei villaggi fino ad attraversare i confini nazionali. Hanno ribadito che i governi devono costruire sulla base delle esperienze degli agricoltori locali per assicurare che pratiche di successo vengano considerate nella formulazione di politiche nazionali.

Il Consiglio dei Governatori è stato preceduto dal terzo incontro biennale del Forum dei Contadini, dove più di settanta leader delle associazioni contadine, in rappresentanza di milioni di piccoli agricoltori e produttori rurali da tutto il mondo, hanno discusso come lavorare meglio insieme  per raggiungere una maggiore sicurezza alimentare. 

“Organizzazioni dei produttori efficaci e rappresentative possono essere uno strumento fondamentale per far sì che la voce degli agricoltori sia ascoltata, specialmente quella delle donne, in modo da avere maggiore influenza sulle decisioni che incidono sulle loro vite,” ha affermato Jean-Philippe Audinet, dell’IFAD.

Comunicato Stampa  No.: IFAD/15/2010


Il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) lavora con le popolazioni povere delle aree rurali per aiutarle a incrementare la produzione agricola e la vendita dei loro prodotti, ad aumentare i propri redditi e a decidere autonomamente sulle questioni che riguardano la loro vita. Dal 1978, l’IFAD ha investito oltre 11 miliardi di dollari in prestiti a tassi agevolati e donazioni a paesi in via di sviluppo, mettendo circa 350 milioni di persone in condizione di uscire dalla povertà. L’IFAD è un’istituzione finanziaria internazionale e un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite con sede a Roma – il polo delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura. È un partenariato unico nel suo genere, composto da 165 paesi, tra membri dell’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (OPEC), dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e altri paesi in via di sviluppo.