Roma, 11 febbraio 2010 – Il Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, e il Presidente della Repubblica Unita di Tanzania, Jakaya Mrisho Kikwete, il 17 febbraio interverranno all’apertura della 33ma sessione del Consiglio dei Governatori, l’incontro annuale del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD).
Per la volta dalla creazione dell’IFAD, l’incontro annuale del Consiglio dei Governatori, il più alto organo decisionale dell’agenzia delle Nazioni Unite dedicata a combattere la povertà rurale, vedrà i rappresentanti dei 165 paesi membri riuniti nella sede di Roma.
L’evento principale dell’incontro di quest’anno sarà il panel “Dalle risoluzioni dei summit ai campi degli agricoltori: cambiamento climatico, sicurezza alimentare e agricoltura su piccola scala” che si terrà il pomeriggio del primo giorno.
Oltre al Presidente della Repubblica Unita di Tanzania, Kikwete, i relatori saranno Sir Gordon Conway, Professore, Centre for Environmental Policy, Imperial College London, Dr Nahed Taher, Direttore Generale, Gulf One Investment Bank, Ajay Vashee, Presidente, International Federation of Agricultural Producers, Haydee Castillo, Coordinatore, Women's Forum for Central American Integration, e Kevin Cleaver, Vice-Presidente Associato, IFAD. Modererà il panel Jim Clancy, anchor man della CNN.
Il secondo giorno sono previsti tre eventi, paralleli ai lavori della plenaria. Accademici, scienziati e ricercatori affronteranno le problematiche relative alla gestione delle risorse naturali e al cambiamento climatico, e discuteranno del ruolo dell’agricoltura familiare e di quella su piccola scala. Un quarto incontro discuterà dello stato della povertà rurale nei paesi in via di sviluppo anticipando la presentazione del 2010 Rural Poverty Report – pubblicazione di punta dell’IFAD.
Nel 2009 il Consiglio dei Governatori approvò l’ottava ricostituzione delle risorse dell’IFAD, con un aumento straordinario del 67% rispetto a quella precedente ed elesse Kanayo F. Nwanze quinto Presidente dell’IFAD.
Sotto la leadership di Nwanze, il programma di lavoro dell’IFAD è aumentato del 19% rispetto l’anno precedente. Questo ha determinato un incremento delle risorse investite nelle comunità rurali povere. Nwanze ha anche fortemente voluto l’aumento della presenza dell’IFAD nei paesi in cui l’agenzia lavora, per rafforzare il carattere e la guida nazionale dei progetti e dei programmi finanziati dall’IFAD, e per rendere più forti le partnership con governi, partner locali e, cosa più importante, con i poveri delle aree rurali.
Ad un mese dal devastante terremoto che ha colpito Haiti, l’incontro dell’IFAD cade in un momento cruciale, in cui gli sforzi internazionali iniziano a orientarsi verso la ricostruzione e lo sviluppo di lungo periodo. Servirà a rammentare a donatori e governi l’importanza di un settore agricolo forte per garantire sufficienti disponibilità di cibo non solo nel caso di disastri naturali, ma anche di incremento dei prezzi alimentari e di un aumento della popolazione.
La scorsa settimana a Haiti, l’IFAD ha messo a disposizione ulteriori 5.66 milioni di dollari per sostenere la produzione agricola di 18.000 famiglie di piccoli agricoltori che vivono nelle aree rurali a nord dell’isola, tra le regioni più povere del paese. Inoltre, l’IFAD e l’Organizzazione dell'ONU per l'Alimentazione e l'Agricoltura hanno esteso l’iniziativa avviata nel 2008, a seguito dell’impennata dei prezzi alimentari, per rispondere alla domanda da parte dei piccoli agricoltori delle sementi e degli attrezzi agricoli necessari per le semine di marzo e luglio.
L’incontro annuale dell’IFAD, il Consiglio dei Governatori, è un’opportunità per riflettere sugli sforzi, le sfide e i successi dell’anno appena trascorso.
Comunicato stampa nº: IFAD/07/2010
Il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) lavora con le popolazioni povere delle aree rurali per aiutarle a incrementare la produzione agricola e la vendita dei loro prodotti, ad aumentare i propri redditi e a decidere autonomamente sulle questioni che riguardano la loro vita. Dal 1978, l’IFAD ha investito oltre 11 miliardi di dollari in prestiti a tassi agevolati e donazioni a paesi in via di sviluppo, mettendo circa 350 milioni di persone in condizione di uscire dalla povertà. L’IFAD è un’istituzione finanziaria internazionale e un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite con sede a Roma – il polo delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura. È un partenariato unico nel suo genere, composto da 165 paesi, tra membri dell’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (OPEC), dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e altri paesi in via di sviluppo.