Enabling poor rural people
to overcome poverty



IFAD e la Fondazione Gates rafforzano la loro partnership

Roma 23 febbraio 2012 – Il Fondo Internazionale delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) ha chiuso oggi  i lavori del  suo Consiglio dei Governatori  rinnovando la sua determinazione nell’aumentare i redditi dei piccoli agricoltori migliorando l’alimentazione delle donne, dei bambini e degli uomini provenienti dalle aree rurali.

“Ci sono tante soluzioni ma ognuna deve essere  calibrata sulla realtà di ogni singola regione, o addirittura di ogni singolo villaggio”, ha detto il presidente IFAD, Kanayo F. Nwanze. “Ogni soluzione deve riflettere i bisogni e i desideri delle comunità locali. Dobbiamo promuovere le loro capacità e
l’empowerment  dal basso. Non misureremo i nostri risultati basandoci solo su un aumento della produzione, ma valutando il livello di riduzione della povertà, il miglioramento dell’alimentazione e la salubrità degli ecosistemi”.

Aprendo i lavori della riunione annuale il Presidente del Fondo Kanayo F. Nwanze  ha detto rivolgendosi ai rappresentanti della comunità internazionale, politici, ministri e rappresentanti delle organizzazioni contadine,  che  “è  arrivato il momento in cui i piccoli agricoltori si approprino del loro ruolo  di attori attivi nella crescita economica e per la sicurezza alimentare”.

In chiusura dei lavori nel quartier generale IFAD a Roma, il ministro per la Cooperazione Internazionale e l’integrazione Andrea Riccardi,  ha detto che “la sicurezza alimentare resta priorità delle priorità”. “La fame non è solo un problema umanitario”, ha detto. “Non affrontare questo problema sarebbe un errore economico gravissimo. Se non si proteggono i bambini nei momenti critici della crescita e dello sviluppo si può distruggere un’intera generazione”.

Due nuovi paesi  sono diventati membri del Fondo. Il Consiglio dei governatori ha accettato le richieste di Estonia e Sud Sudan.  L’adesione di quest’ultimo ha effetto immediato, in questo modo sale a 168 il numero totale degli Stati membri.  L’ultimo giorno di lavori è stato caratterizzato  anche dalla discussione di alto livello con il responsabile delle strategie di sviluppo, Carlos Seré, che ha discusso come assicurare che i piccoli agricoltori producano cibo in maniera sostenibile.

Bill Gates, fondatore e co-presidente della Bill & Melinda Gates Foundation, ha fatto una presentazione sulla produzione agricola sostenibile, esortando tanto i governi nazionali quanto gli esponenti della comunità internazionale a promuovere una nuova rivoluzione nella produttività agricola. “I piccoli agricoltori nel sud dell’Asia e nell’Africa sub sahariana possono raddoppiare o quasi triplicare la loro produzione nei prossimi 20 anni e contemporaneamente  preservare la terra per generazioni future”.

Gates ha esortato  affinché l’agricoltura inizi a sfruttare la rivoluzione digitale. “Dalla genomica alla tecnologia informatica le nuove scoperte stanno rendendo possibile  risolvere vecchi problemi con soluzioni nuove”, ha detto rivolgendosi ai paesi membri IFAD. “Grande parte del nostro lavoro è fare arrivare il progresso contemporaneo  nei settori agricolo e tecnologico alle popolazioni povere delle aree rurali”.

In precedenza la Fondazione Bill & Melinda Gates ha firmato una lettera di intenti con l’IFAD per creare un’alleanza più forte tra le due organizzazioni.


Avviso ai media No: IFAD/19/2012

Il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) lavora con le popolazioni povere delle aree rurali per aiutarle a incrementare la produzione agricola e la vendita dei loro prodotti, ad aumentare i propri redditi e a decidere autonomamente sulle questioni che riguardano la loro vita. Dal 1978, l’IFAD ha investito circa 13,7 miliardi di dollari in donazioni e prestiti a tassi agevolati per finanziare progetti nei paesi in via di sviluppo, mettendo circa 405 milioni di persone in condizione di uscire dalla povertà e contribuendo in tal modo a dare impulso alle comunità rurali. L’IFAD è un’istituzione finanziaria internazionale e un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite con sede a Roma – il polo delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura. È un partenariato unico nel suo genere, composto da 168 paesi, tra membri dell’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (OPEC), dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e altri paesi in via di sviluppo.