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| A local farmer who has benefited from testing of millet varieties. He has access to more drought proof seed varieties in Guidan Tanko Village, Niger.
©IFAD/David Rose |
Roma, 25 ottobre 2012 - Il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) ha concesso alla Repubblica del Niger un prestito e una donazione di 21.4 milioni di dollari per migliorare la sicurezza alimentare dei coltivatori diretti nel paese. Il contributo proviene dal Fondo Fiduciario Spagnolo per la Sicurezza Alimentare gestito dall’IFAD e dalle risorse stesse dell’IFAD.
L’accordo di finanziamento per il progetto Ruwanmu per impianti d’irrigazione su piccola scala è stato firmato oggi da Amadou Boubacar Cissé, Ministro per la Pianificazione, la Gestione del Territorio e lo Sviluppo Comunitario della Repubblica del Niger, e Kanayo F. Nwanze, Presidente dell'IFAD. In lingua Haoussa, ruwanmu significa 'la nostra acqua'.
Quest’anno in Niger almeno sei milioni di persone hanno già sofferto di carenze alimentari a causa del mancato raccolto della scorsa stagione. I terreni irrigui rappresentano circa il cinque per cento sul totale dei terreni coltivati nel paese. "Ricorrenti episodi di siccità nel corso degli ultimi 40 anni hanno avuto conseguenze drammatiche sulla produzione agro-pastorale, la sicurezza alimentare e le condizioni di vita della popolazione in Niger", ha detto Vincenzo Galastro, Responsabile IFAD del Programma Paese per il Niger. "Sistemi d’irrigazione su piccola scala performanti dal punto di vita tecnico ed economico e sostenibili ambientalmente e socialmente sono essenziali per aumentare la produttività agricola e assicurare la sicurezza alimentare nel paese."
Il progetto, cofinanziato dal governo del Niger, sarà messo in opera dal Ministero dell’Agricoltura nelle regioni di Maradi Tahoua e Zinder. Interesserà 30 comuni nella zona agro-pastorale e più di 65.000 famiglie rurali potranno beneficiare del progetto, di cui quasi il 30 per cento sono donne e giovani agricoltori. Uno degli obiettivi del progetto è di aumentare il reddito delle donne e dei giovani che vivono nelle zone rurali attraverso microimprese integrate nell'economia agricola locale.
Il nuovo progetto contribuirà ad un aumento sostenibile della produttività delle superfici irrigate e rafforzerà la capacità dei coltivatori diretti nella gestione dell'acqua e delle risorse del territorio. Inoltre, i piccoli agricoltori riceveranno formazione per migliorare la post-produzione e la commercializzazione dei prodotti avuti attraverso i sistemi d’irrigazione.
Incluso questo nuovo progetto, l'IFAD ha finanziato 11 tra programmi e progetti in Niger per un investimento complessivo di 168,7 milioni dollari beneficiando 733.200 famiglie rurali.
Comunicato Stampa No.: IFAD/64/2012
Il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) lavora con le popolazioni rurali povere per consentire loro di crescere e di vendere più cibo, aumentare il loro reddito e determinare la direzione delle loro vite. Dal 1978, l’IFAD ha investito circa 14,3 miliardi di dollari in donazioni e prestiti a tassi agevolati per finanziare progetti nei paesi in via di sviluppo, mettendo circa 400 milioni di persone in condizione di uscire dalla povertà e contribuendo in tal modo a dare impulso alle comunità rurali. L’IFAD è un’istituzione finanziaria internazionale e un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite con sede a Roma – il polo delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura. È un partenariato unico nel suo genere, composto da 168 paesi, tra membri dell’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (OPEC), dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e altri paesi in via di sviluppo.