Il presidente dell’IFAD Nwanze: “Siamo più efficaci se lavoriamo in partnership”
Roma, 14 Febbraio 2013 - La trentaseiesima sessione del Consiglio dei Governatori, la riunione annuale del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD), si è chiusa con la consegna del primo riconoscimento di eccellenza per la collaborazione sul campo delle agenzie delle Nazioni Unite con sede a Roma e con un appello dei paesi membri alla costituzione di partenariati più forti per intensificare lo sviluppo delle comunità rurali.
“Sappiamo di essere più forti ed efficaci quando lavoriamo in partnership”, ha spiegato il presidente IFAD Kanayo F. Nwanze nel suo discorso di chiusura dei lavori. Questo è particolarmente vero per gli agricoltori poveri nei paesi in via di sviluppo. Ecco perché l’IFAD incoraggia i piccoli proprietari terrieri e le altre popolazioni rurali a lavorare in partenariato, sia tra di loro che con entità diverse”.
I partenariati e le modalità per poterli rafforzare sono stati i temi ricorrenti della trentaseiesima sessione del Consiglio dei Governatori. Kanayo F. Nwanze con José Graziano da Silva, direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura, ed Ertharin Cousin, direttore esecutivo del Programma Alimentare Mondiale, hanno conferito insieme il primo riconoscimento di eccellenza per la collaborazione sul campo delle agenzie ONU con sede a Roma al personale operativo sul campo in Mozambico, per il lavoro svolto nell’ambito della collaborazione tra agenzie e governo. Una collaborazione volta a migliorare la produzione e ridurre le perdite post raccolto dei piccoli proprietari terrieri agricoli.
José António Gaspar, ministro dell’Agricoltura del Mozambico, ha elogiato il lavoro di cooperazione sottolineando come l’operato di ogni agenzia sia riuscito a completare quello delle altre. “Mi piacerebbe congratularmi con loro per il riconoscimento ottenuto”, ha detto. E ha aggiunto: “In verità noi del governo sentiamo che questo premio è un po’ anche nostro poiché abbiamo lavorato tutti assieme”.
La trentaseiesima riunione ha anche inaugurato la prima tavola rotonda dei governatori, un evento di alto livello utile per i delegati degli stati membri dell’IFAD per scambiarsi esperienze e condividere strategie che possano avere un impatto sui i piccoli proprietari terrieri. Le modalità di costruzione e di finanziamento dei partenariati volti a supportare i piccoli proprietari terrieri nonché il loro ruolo nel trasformare i sistemi e le economie agricole per poter ottenere prosperità, sostenibilità ed equità sono stati i temi principali della sessione di quest’anno, dal titolo “ I Partenariati per finanziare l’agricoltura e lo sviluppo rurale”. I partecipanti alla trentaseiesima sessione del Consiglio dei Governatori hanno discusso anche del ruolo cruciale dell’IFAD in quanto mediatore per la costruzione di partenariati sostenibili, produttivi, redditizi ed equi che abbiano al centro gli interessi dei piccoli proprietari terrieri agricoli e siano un mezzo di canalizzazione degli investimenti in agricoltura.
“L’IFAD sta infondendo sempre più fiducia incoraggiando il dialogo, promuovendo trasparenza e aiutando ad assicurare responsabilità. L’IFAD può avere il ruolo di arbitro neutrale, specialmente quando le cose vanno male”, ha spiegato Michael Gort, Direttore della divisione delle Nazioni Unite del Commonwealth e della Francofonia per l’Agenzia canadese della cooperazione internazionale.
Tre nuovi paesi sono diventati membri del Fondo. Il Consiglio dei Governatori ha accettato le richieste della Repubblica di Nauru, Tuvalu e della Repubblica di Vanuatu. La loro adesione ha effetto immediato, in questo modo sale a 172 il numero totale degli Stati membri.
Queste isole con una tradizione di pace ospitano diverse popolazioni e culture indigene e il loro sviluppo è messo in pericolo dalle sfide che si trovano ad affrontare a causa della loro posizione geografica che le rende particolarmente vulnerabili alle calamità naturali dovute ai cambiamenti climatici globali.
Nel suo discorso, Kalvau Moli, ministro dell’Agricoltura, Bestiame, Foreste, Pesca e Biodiversità di Vanuatu, ha sottolineato che “gli effetti nefasti dei cambiamenti climatici sull’agricoltura sono una vera minaccia che non possiamo ignorare nei nostri piani futuri e nelle nostre strategie.”
Il presidente Nwanze ha accolto i nuovi paesi membri sottolineando che “le loro preoccupazioni riguardo ai cambiamenti climatici, e all’impatto sui piccoli proprietari terrieri agricoli sono le preoccupazioni di tutti”. E ha concluso: “Lavoreremo con voi, cercando soluzioni alle sfide che dovete affrontare che minacciano anche molti altri nostri stati membri”.
Il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) lavora con le popolazioni povere delle aree rurali per aiutarle a incrementare la produzione agricola e la vendita dei loro prodotti, ad aumentare i propri redditi e a decidere autonomamente sulle questioni che riguardano la loro vita. Dal 1978, l’IFAD ha investito quasi 14.8 miliardi di dollari in donazioni e prestiti a tassi agevolati per finanziare progetti nei paesi in via di sviluppo, mettendo circa 400 milioni di persone in condizione di uscire dalla povertà e contribuendo in tal modo a dare impulso alle comunità rurali. L’IFAD è un’istituzione finanziaria internazionale e un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite con sede a Roma – il polo delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura. È un partenariato unico nel suo genere, composto da 172 paesi, tra membri dell’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (OPEC), dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e altri paesi in via di sviluppo.
Comunicato stampa: IFAD/10/2013