Accogliamo con favore la dichiarazione dei Ministri dell’Agricoltura del G8 alla conclusione del loro primo incontro mai tenuto. Il più forte supporto all’agricoltura - al quale si riferisce il documento - deve diventare realtà, e presto. È decisivo, infatti, per il benessere di 2 miliardi di persone povere, la cui vita dipende dall’agricoltura su piccola scala nei Paesi in via di sviluppo.
La povertà e la fame sono disumane e non possono essere tollerate. È per questo motivo che esortiamo i Ministri a tornare in patria assicurando che in tutti i Paesi, ricchi o poveri che siano, si possa lavorare insieme per mantenere l’agricoltura in cima alle priorità nazionali, da oggi fino al G8 de La Maddalena e oltre.
Solo così, potremo insieme trovare la strada per crescere e uscire dalla recessione globale.
Per l’IFAD, l’incontro dei Ministri dell’Agricoltura a Treviso è stata una preziosa opportunità che ha consentito di porre i problemi dei poveri delle aree rurali all’attenzione di un pubblico che conosce il potere dell’agricoltura nel trasformare Paesi “in via di sviluppo” in Paesi “sviluppati”.
Questo è un primo, importante passo in avanti.
L’IFAD continuerà a cogliere ogni opportunità a livello nazionale e regionale – e sulla scena globale – per promuovere maggiori investimenti nell’agricoltura su piccola scala e nello sviluppo agricolo. Proteggere e aumentare l’accesso dei poveri delle aree rurali ai servizi finanziari è cruciale soprattutto ora, nel momento in cui si fa sentire la crisi finanziaria globale e le rimesse diminuiscono.
Il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) lavora con i poveri delle aree rurali per metterli in condizione di aumentare il proprio reddito, migliorare le proprie condizioni di vita e avere voce nei processi decisionali che riguardano le loro vite. Dal 1978 l’IFAD ha investito più di 11 miliardi di dollari in donazioni e prestiti a basso tasso di interesse, aiutando 340 milioni di persone nei paesi in via di sviluppo in tutto il mondo. L’IFAD è un’istituzione finanziaria e un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite con sede a Roma – il polo agro-alimentare delle Nazioni Unite. L’IFAD è un partenariato unico tra 165 membri dell’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (OPEC), di altri paesi in via di sviluppo e dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE).
Nota alla Stampa No.: MA/03/09