Dichiarazione di Kanayo F. Nwanze, Presidente del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD), in seguito alle sue osservazioni rivolte ai leader del G8 riuniti a L’Aquila.
L’Aquila, 10 luglio 2009 – Nel passato, la sicurezza alimentare è stato solamente una voce sull’agenda del G8.
Questa volta, invece, i leader mondiali hanno appoggiato un’iniziativa concreta e di ampio spettro.
Hanno riconosciuto che la sicurezza alimentare ha due dimensioni: quella degli aiuti alimentari per rispondere a situazioni di emergenza e quella dell’investimento costante in agricoltura per rompere il circolo vizioso della povertà.
L’investimento nella piccola agricoltura è la pietra miliare di questo nuovo impulso allo sviluppo, poiché è fondamentale per imprimere una spinta alla crescita economica e ridurre la povertà. Le donne e gli uomini che coltivano piccoli appezzamenti di terra nei paesi poveri e fanno fatica a sfamare le proprie famiglie si aspettano che alla dichiarazione de L’Aquila seguano i fatti.
L’IFAD per esperienza diretta conosce il potere che l’agricoltura ha di trasformare le società rurali. Ci auspichiamo che un partenariato duraturo e ancora più forte tra i paesi rappresentati a L’Aquila assicuri che questa nuova iniziativa migliori le vite di milioni di poveri delle aree rurali.
Intervento di Nwanze alla Sessione di Lavoro sulla Sicurezza Alimentare di questa mattina.
Media Advisory: MA/07/09
Il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) lavora con le popolazioni povere delle aree rurali per aiutarle a incrementare la produzione agricola e la vendita dei loro prodotti, ad aumentare i propri redditi e a decidere autonomamente sulle questioni che riguardano la loro vita. Dal 1978, l’IFAD ha investito oltre 11 miliardi di dollari in prestiti a tassi agevolati e donazioni a paesi in via di sviluppo, mettendo circa 340 milioni di persone in condizione di uscire dalla povertà. L’IFAD è un’istituzione finanziaria internazionale e un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite con sede a Roma – il polo delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura. È un partenariato unico nel suo genere, composto da 165 paesi, tra membri dell’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (OPEC), dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e altri paesi in via di sviluppo.