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ناشر الأصول

Intervento del Presidente Napolitano alla cerimonia di apertura del Consiglio dei Governatori dell'IFAD

Signor Presidente dell'IFAD,
Signor Primo Ministro della Tanzania,
Signor Ministro dell'Economia e Finanze,
Signora Presidente del Consiglio dei Governatori,
Onorevoli Ministri e Governatori,
Illustri Delegati,
Signore e Signori,

ho apprezzato e accolto con piacere l'invito a rivolgermi al Consiglio dei Governatori dell'IFAD in occasione della sua trentatreesima riunione, la prima nella nuova sede e anche la prima che si tiene durante il mandato del Presidente Nwanze.

Nel porgervi il benvenuto a Roma, desidero formulare voti di successo per la vostra riunione affinché il dibattito in Consiglio si traduca in decisioni significative e utili ad orientare efficacemente, l'attività del Fondo sulla base delle risorse disponibili, in consonanza con le priorità imposte dall'agenda internazionale.

Ci troviamo, infatti, in un momento importante per l'IFAD, e più in generale per tutte le Agenzie del polo delle Nazioni Unite di Roma. Il Fondo Internazionale per lo sviluppo agricolo, se da un lato è oggi chiamato a rivolgere una rinnovata attenzione allo sviluppo rurale, che costituisce da sempre il suo obiettivo principale, dall'altro deve confrontarsi con temi di stringente attualità, come ad esempio gli effetti sull'agricoltura dei cambiamenti climatici e il problema della sicurezza alimentare.

Non è da escludersi infatti che potremmo di nuovo trovarci di fronte ad altre emergenze alimentari. Nuove tensioni sui prezzi agricoli sono un'eventualità tutt'altro che remota nell'attuale congiuntura economica mondiale. In questo scenario, le Agenzie delle Nazioni Unite e i Fondi multilaterali dovranno mostrarsi all'altezza delle aspettative e della fiducia di cui sono destinatari come istituzioni ; dalla loro capacità di reazione e intervento dipenderà in larga misura il consolidarsi del loro prestigio.

In occasione del Vertice G8 dell'Aquila, i partecipanti hanno, al più alto livello, espresso profonda preoccupazione per i crescenti livelli di malnutrizione e crisi alimentare, specialmente nel continente africano, e hanno deciso di intraprendere, sulla base di principi condivisi, azioni congiunte per il raggiungimento di un livello sostenibile di sicurezza alimentare.

L'IFAD è stato un protagonista attivo e coerente di questi sforzi, privilegiando il sostegno ai piccoli produttori agricoli (tra i quali numerose donne) troppo spesso penalizzati dalle norme che regolano l'accesso ai mercati internazionali dei loro prodotti, dall'iniqua distribuzione delle risorse, da un difficile accesso alle tecniche di produzione più avanzate, dalla povertà e da condizioni climatiche avverse.

Le risorse finanziarie dell'IFAD hanno ricevuto un notevole impulso grazie ai risultati positivi dell'ultima "ricostituzione'' del Fondo, confermando la crescente centralità dello sviluppo dell'agricoltura. Il "replenishment" ha inoltre rappresentato un chiaro riconoscimento del successo della riforma, dimostrando in tal modo la piena fiducia dei Paesi membri negli strumenti e nelle capacità del Fondo.

Ma ciò non basta. Una strategia efficace al livello globale richiede uno sforzo congiunto per migliorare l'efficienza e massimizzare i risultati. A questo riguardo è auspicabile che le tre Agenzie del polo agricolo di Roma, che l'Italia ha l'onore di ospitare e verso le quali è impegnata in prima linea, sappiano coordinare i loro interventi, nel rispetto della complementarietà dei rispettivi mandati istituzionali.

Vorrei concludere questo mio intervento sottolineando come le sfide imposte dalla globalizzazione dei mercati e dal difficile superamento della crisi mondiale impongano la ricerca di un modello di governance condiviso fondato sui valori della solidarietà, dell'inclusività, della sostenibilità ambientale delle politiche di sviluppo e sulla crescente considerazione dei Paesi meno avanzati.

Sono certo che l'IFAD come le altre agenzie delle Nazioni Unite operanti a Roma hanno ben presenti questi obiettivi e non mancheranno di agire in tal senso.

Con questi sentimenti, rinnovo a voi tutti voti di successo per la prosecuzione del vostro alto mandato istituzionale e vi auguro buon lavoro.